Conigli, il settore è in caduta libera. Anlac:”dichiarare lo stato di crisi”

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”La crisi del settore non trova adeguate risposte di natura finanziaria per sostenere il reddito degli allevatori, nonostante il chiaro indirizzo politico delle risoluzioni parlamentari”. Con queste parole si è espresso Saverio De Bonis, Presidente dell’Anlac (Associazione Nazionale Liberi Allevatori di Conigli, aderente ad AGCI), commentando i lavori del tavolo di settore convocato dal Ministero, dopo un anno.
“Noi richiediamo al Ministero di dichiarare lo stato di crisi, chiesto anche dalle Regioni, premessa indispensabile per non vanificare le pur valide misure illustrate nel Piano, e al Parlamento di intervenire nella prossima finanziaria agricola a sostegno di imprese che, producendo fino ad oggi occupazione ed alimenti di qualità senza spendere un euro di risorse pubbliche, giudicano inesistenti le misure finanziarie e creditizie presentate dal Governo per fronteggiare i gravi problemi degli allevatori italiani. Se il Ministero non potesse dichiarare lo stato di crisi perché la crisi è falsata e rischia la bocciatura dell’Unione Europea, inviti allora l’Antitrust ad avviare le opportune indagini, sulla base dei molteplici indizi già segnalati, per fare luce nel settore e rendere giustizia agli allevatori italiani, vittime di una crisi anomala sin dal 2007”.
La risoluzione parlamentare della Commissione Agricoltura del Senato del 12 maggio scorso ha impegnato il Governo a richiedere una opportuna istruttoria dell’Antitrust, per valutare gli elementi di criticità ed incertezza che avrebbero compromesso il corretto esplicarsi della concorrenza nel settore.
Richiamiamo le Autorità preposte alla necessità di un’attenta attività di controllo prevista dalla legge.

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