Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, bilancio 2014 oltre le attese

mais campo2Il Consorzio Agrario di Treviso e Belluno chiude il 2014 con un bilancio positivo, nel segno della continuità di una gestione aziendale solida e con risultati oltre le attese.
«Chiudiamo questi dodici mesi con un risultato positivo, che conferma la funzione e la solidità della nostra azienda e la leadership nei mercati di riferimento – afferma il presidente del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, Fulvio Brunetta – Risultato ancor più brillante se si considerano le difficoltà di cui ha sofferto la produzione agricola nell’anno appena concluso: gli investimenti e i consumi delle aziende agricole, infatti, sono stati condizionati dall’andamento dei prezzi, crollati rispetto al 2013 del 5,5%, con conseguente caduta dell’11% dei redditi agricoli, contro l’1,7% della media europea. Ne ha sofferto evidentemente anche il valore della produzione, penalizzato dalle anomalie climatiche riscontrate nel corso dell’intero anno e che hanno diversamente influito sui risultati produttivi delle varie colture».
«Pur nella situazione “complicata” del nostro Paese, dove l’agricoltura è diventata l’anello debole, abbiamo conseguito risultati positivi – commenta il direttore del Consorzio, Pietro Carniato – Circa 900 mila euro di utile al netto delle imposte, riduzione dei costi di esercizio di quasi il 10% e dell’indebitamento finanziario, e un rafforzamento degli indici di solidità aziendale, portando il nostro patrimonio netto a 20 milioni di euro, in aggiunta alla già buona patrimonializzazione strutturale».
Il Consorzio Agrario nel corso degli anni ha evoluto il suo ruolo di cooperativa più importante che collega il mondo agricolo a quello industriale, riaffermando e consolidando la sua identità sul territorio e divenendo oggi un punto di riferimento autonomo ed indipendente non solo per i circa 2500 soci, ma per l’agricoltura in generale, cui si propone con un’offerta di molteplici prodotti e servizi strutturata nelle diverse divisioni aziendali.
«Basti pensare che concediamo mediamente crediti verso i nostri clienti per oltre 22 milioni di euro – prosegue Fulvio Brunetta – Dati estremamente significativi nella attuale situazione di accesso al credito anche da parte delle aziende agricole».
Per la vendita dei prodotti commerciali (dagli articoli per la campagna, al garden, al pet-food, ai mezzi agricoli), il Consorzio si avvale di una rete di 41 agenzie dislocate nelle due province, cui si aggiungono 5 centri per la distribuzione di prodotti petroliferi; per i servizi di post vendita, nella fattispecie per assistenza tecnica e riparazione dei mezzi agricoli, sono presenti 10 officine e un magazzino ricambi; per la raccolta dei cereali, il Consorzio mette a disposizione 30 centri di raccolta e 3 magazzini con una capacità di stoccaggio di 600mila quintali; la fase produttiva e di trasformazione, invece, è curata da 2 enopoli, 2 essiccatoi per cereali e soia, un mangimificio a Bibano di Godega di Sant’Urbano; infine, l’offerta di prodotti assicurativi, previdenziali e di credito agevolato è gestita attraverso la società Assicap, agente generale di FATA Assicurazioni (compagnia dedicata al mondo agricolo appartenente al Gruppo Cattolica), dalla quale dipendono 9 sub-agenzie operative tra Treviso e Belluno.
Un’organizzazione che garantisce al Consorzio una posizione da leader, in particolare nei comparti degli antiparassitari, dei fertilizzanti, delle sementi, dei carburanti agricoli e degli impianti di vigneti, dove le quote di mercato superano il 45% del mercato di riferimento, come altrettanto significativa la partecipazione al mercato delle macchine agricole e dei mangimi.
«Abbiamo puntato a valorizzare le nostre produzioni a beneficio di tutto il sistema agroalimentare delle due province – commenta il direttore del Consorzio, Pietro Carniato – La nostra produzione di alimenti zootecnici, ad esempio, è certificata NO OGM; in particolare per la cunicoltura siamo oggi i primi produttori di mangime nel Nord Italia, grazie ad un accordo con Ferrero Mangimi, azienda leader del mercato nazionale. Infine, abbiamo rilanciato tra le aziende nostre associate la produzione di mais bianco “sostenibile” (certificato con standard CSQA “DTP112 Cereali e Semi Oleosi Sostenibili”) con un incentivo di 10 euro per ogni tonnellata di prodotto raccolto e essiccato».

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