Consorzio di Burana: elettrificazione degli impianti e wi-fi per i controlli a distanza sui canali

Il rilancio della tecnologia sul territorio a favore della sicurezza, un ulteriore tassello ora è attuato nell’area mantovana con ricadute positive su tutto il bacino. Questo in sintesi ciò che si prefiggono due progetti approvati e ora in cantiere per il Consorzio della Bonifica Burana nell’ambito del Psr (Programma sviluppo rurale) della Regione Lombardia 2010/2013.
“Il nostro è un sistema complesso che, da oltre un decennio, si è avviato a dotarsi di un moderno sistema di controllo, in tutto il comprensorio. Il Consorzio della Bonifica Burana – spiega il presidente Francesco Vincenzi – comprende diverse aree nelle regioni Emilia Romagna e Lombardia e conta sul territorio di pianura oltre 2100 manufatti idraulici di regolazione delle acque attraverso i canali consortili. Di questi manufatti oltre 600 ricadono nel territorio mantovano. Si trattava di adeguare tecnologicamente l’area mantovana del comprensorio a favore della salvaguardia idraulica e del servizio irriguo”.
Due i progetti messi in campo: la realizzazione di un sistema coordinato di telecomando e telecontrollo dei numerosi sostegni idraulici (paratoie, chiaviche) e alcuni impianti idrovori per ottenere una maggiore e più veloce regolazione idraulica degli afflussi nei canali e dei livelli idrici. Ma, prima ancora, si attua l’elettrificazione dei sostegni: si porta la corrente elettrica, si ristrutturano i sostegni e si installano gli attuatori elettromeccanici per governare in maniera non manuale gli impianti. Il passo (secondo progetto) successivo è governare questo processo dalla centrale, dirigendolo a distanza e, anche, in automatico attraverso un software che regola le manovre in base ai livelli.
I risultati del progetto? Ottimizzazione del lavoro del personale e tempestività della manovra idraulica a beneficio della sicurezza idraulica.
Presso l’impianto idrovoro di Sabbioncello (Quingentole) ci sarà, inoltre, un sistema di comunicazione interna (postazione computerizzata e server di sistema) per la gestione del medesimo e la programmazione dell’impianto Ubertosa (Concordia sulla Secchia). Il centro operativo sarà a Bondeno (dove ha sede il nucleo operativo per la gestione e la manutenzione del territorio mantovano), mentre il centro di supervisione direttivo presso la sede centrale a Modena.
L’importo complessivo dei lavori è di 850.000 euro per l’elettrificazione è di 500.000 euro per il telecontrollo (con il 30% di finanziamento da parte del Consorzio della Bonifica Burana).

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