Consumi pollo: Nomisma, 9 su 10 petto o coscia, pollo intero retrò

pollo diavolaL’Italia del boom economico consumava quasi esclusivamente pollo interno, a partire dagli anni Ottanta le preferenze sono sempre più (61%) per il pollo in parti e parallelamente cresce la scelta di pollo lavorato e carni ad alto contenuto di servizio, gamma di prodotti cotti, arrosto e carpacci dell’industria di trasformazione, che nel 2014 hanno raggiunto una quota di mercato del 28%. Mentre oggi solo 1 consumatore su dieci acquista il prodotto intero. E’ quanto emerso da uno studio condotto da Nomisma sulla filiera avicola integrata, e presentato oggi in occasione di un forum promosso da Unaitalia, l’associazione di riferimento del settore avicolo. Un rapporto che ha attestato un crescente consumo in Italia di carni avicole passate salito nel 2014 a 19,5 Kg, ha precisato la ricercatrice Nomisma Ersilia di Tullio, contro il 18,6 kg del 2009. In termini di offerta, la carne fresca di pollo e tacchino sugli scaffali è tutta di produzione italiana, in quanto, come sottolineato dal presidente di Unaitalia Aldo Muraro, “l’Italia è autosufficiente al 106%, con un grado di autoapprovvigionamento capace di soddisfare la domanda interna e puntare all’export che è cresciuto del 31% negli ultimi sei anni. L’Italia risulta all’avanguardia nell’Europa a 28 sulla qualità delle carni, l’impatto ambientale della produzione, i controlli, mentre sembra surclassata dalla Francia sulle produzioni da oscar per l’alta ristorazione. Oltralpe il poulet de bresse e label rouge sono prodotti da piccoli allevatori rurali e macellate e distribuite da un colosso come Ldc che ha un fatturato di 2850 milioni di euro solo sul pollame. In Italia il pollo intero al ristorante è una rarità, “abbandonato anche per la difficoltà di garantire pari tenerezza tra pollo e coscia” ha detto lo chef Francesca Apreda, una stella Michelin all’Imago dell’Hassler. Per far riscoprire il gusto del pollo intero lo chef Apreda lo propone in due cotture: in Giappone il pollo teriaki viene marinato nel sake, io lo faccio marinare tre giorni in acqua salina con peperoni arrostiti, per poi passarlo in un bagno caldo e prepararlo con una glassa di fondo, zenzero e mela. A casa – consiglia Apreda – è più adatto il pollo al forno con patate che va bagnato in continuazione per non farlo seccare. La scelta del pollo è fondamentale, e a cercarlo quello ruspante si trova”. A credere in un futuro di successo delle carni avicole è il presidente del gruppo Veronesi, Bruno Veronesi: in tutto il mondo è la carne più trendy e dopo il pesce è la proteina più efficiente che ci sia. E’ la produzione meno inquinante e quella proposta a costi più democratici. Purtroppo in Italia sconta un problema d’immagine nonostante il numero-record di controlli. E noi come Aia siamo stati i primi a proporre l’Ogm-free e con questo abbiamo conquistato la distribuzione moderna tedesca”. (ANSA)

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