Consumi:sempre meno latte nei frigo italiani, prezzi in salita

Gli italiani consumano sempre meno latte fresco, e si posizionano agli ultimi posti nella classifica europea che vede inglesi, tedeschi, francesi e austriaci ai primi posti con un consumo quasi doppio. Da qualche anno i nostri connazionali preferiscono yogurt e probiotici (il 40% del mercato), formaggi freschi e molli, facili da utilizzare. E’ quanto emerso dal summit ‘Milk in progress’, oggi a Roma, progetto promosso da Sivar e Pfizer Animal Health. Qui gli operatori si sono confrontati sull’evoluzione delle abitudini alimentari e i prezzi che aumentano; la spesa media della famiglia italiana in un anno e’ di circa 106 euro per il latte e 243 per il formaggio. Il 60% del latte acquistato e’ a lunga conservazione. ”Il prezzo del latte italiano alla stalla è di 36 centesimi di euro/kg, tra i più alti d’Europa, questo significa che l’Italia non può essere competitiva con i prezzi. Il Made in Italy per non perdere mercato nei prossimi anni necessita di ”una nuova cultura al valore-filiera”, afferma il presidente Sivar Medardo Cammi, nell’annunciare che sta lavorando alla definizione di una moderna figura professionale, quella del veterinario aziendale che potra’, afferma, ”dare una svolta alla filiera sia in veste di consulente sanitario dell’allevatore, sia come tramite tra la stalla e i servizi di controllo ufficiali, garantendo così la salute dell’animale produttore di latte”. Secondo Claudio Federici il responsabile analisi di mercato Ismea Claudio Federici ”il saliscendi dei prezzi alla stalla ha messo a dura prova il settore; La crescita del Made in Italy dipenderà sempre più da quanto allevatori, veterinari, industria e distribuzione sapranno confrontarsi, investire e ragionare in termini di filiera integrata”. Sullo scaffale poi, l’etichetta: ”e’ troppo complessa; inoltre offerta e prezzi eccessivamente variegati disorientano il consumatore”, lamenta Franca Braga di Altroconsumo. La filiera lattiero-casearia traina l’agroalimentare nazionale: nel 2009 ha prodotto in allevamento 5,4 miliardi di euro, nella fase di trasformazione 14,380 miliardi di euro e un ricavo dai consumi di 21 miliardi di euro. Gli allevamenti, negli ultimi cinque anni sono passati da 80.000 a 42.000 con un milione 800 mila bovine da latte. Chiudono le piccole e medie aziende con venti-quaranta capi. La produzione di latte vaccino italiano nel 2009 è stata di 10,5 milioni di tonnellate, per il 2010 dovrebbe superare i 10,6 milioni di tonnellate (dati Ismea).
(ANSA)

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