Consumo di acqua: Italia seconda solo agli Stati Uniti

L’Italia e’ uno dei maggiori consumatori di acqua al mondo, seconda solo agli Stati Uniti. Per la particolare conformazione geografica del Belpaese, le attivita’ agricole diffuse, e le tante produzioni industriali idrovore ”ogni italiano consuma 2300 metri quadri di acqua l’anno, oltre il necessario a riempire due vasche olimpiche. Guidano la classica mondiale gli Stati Uniti (2400 metri quadri), Italia (2300), Thailandia con le sue risiere (2200), Canada (2050), Francia (1850)”. Sono i dati presentati al secondo Congresso mondiale sulla nutrizione e salute pubblica dall’Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione), sulla base di un articolo scientifico del 2007 di Hoekstra e Chapagain pubblicato sul rapporto Water Resource Management. ”In questo contesto – ha detto la ricercatrice Lorenza Mistura – abbiamo misurato il consumo di acqua collegato al cibo degli italiani su tutta la catena di produzione, ad esempio dalla nascita del bovino all’arrivo della bistecca sul piatto, attraverso una indagine Inran-Scai 2005-2006 effettuata sulla dieta di un campione di 3233 persone, in eta’ compresa tra 1 e 97 anni per cercare di dare la stima del consumo idrico dietro a una pietanza”. Ogni giorno un italiano consuma in media (insaccati compresi) 43 grammi di carne bovina, 37 grammi di maiale, 5 grammi di agnello, 21 grammi di pollame, 11 grammi di legumi, e 52 grammi di pasta. Dietro a ciascun menu, c’e’ un consumo idrico necessario alla filiera produttiva. In particolare, per produrre 1 kg di bovino servono 21 metri quadri di acqua, 1 kg di maiale chiede 4 metri quadrati di acqua, 1 kg di agnello e pecora necessita 8 metri quadri d’acqua, il pollame 3 metri quadri, i legumi appena 0,3 metri quadri d’acqua, la pasta 3 metri quadri. Il consumo procapite di carne rossa, sottolinea Mistura dell’Inran, ”ammonta dunque circa a 700 grammi la settimana, troppo rispetto a quanto raccomandato dal World Cancer Research Fund (Wcrf): 400-450 grammi la settimana. Per una dieta salutare, a parita’ di proteine, gli italiani dovrebbero – consiglia la ricercatrice – sostituire il surplus di carne con legumi e cereali. Sia per rimuovere uno dei fattori di rischio insorgenza del cancro, ma anche per essere promotori consapevoli del risparmio idrico, cosi’ necessario. Una settimana con 306 grammi di pasta e 180 grammi di legumi a tavola produce infatti un consumo di 600 litri d’acqua, mentre portare a tavola carne bovina fa consumare 3400 litri d’acqua in sette giorni. Chi sceglie la dieta mediterranea quindi, con pane pasta e legumi, fa risparmiare al sistema-Paese – conclude la ricercatrice dell’Inran – circa 2800 litri la settimana d’acqua, l’equivalente di una vasca jacuzzi per due. Occorre percio’ promuovere la consapevolezza nella popolazione degli effettivi costi degli alimenti”. (dall’inviato Alessandra Moneti – ANSA)

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