Contratti di rete: i commenti

lavori agricoliLe semplificazioni che facilitano le assunzioni congiunte da parte di piu’ imprese agricole secondo il concetto di “job sharing” apre nuove opportunità di lavoro. Tanto più che quasi uno studente su quattro punta su una formazione scolastica con sbocco nel settore agroalimentare. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare il decreto firmato dal Ministro del lavoro Enrico Giovannini sui “contratti di rete” che specifica anche le modalità per effettuare un’unica comunicazione delle assunzioni congiunte di lavoratori dipendenti nelle imprese agricole, fra cui cooperative, imprese appartenenti allo stesso gruppo di imprese, riconducibili allo stesso proprietario o a soggetti legati tra loro da un vincolo di parentela. Con il contributo della Coldiretti, le misure introdotte – sostiene Moncalvo – potranno favorire l’accesso anche di personale professionalizzato nell’ agricoltura italiana, che sta affrontando un rilevante impegno per l’innovazione e la qualificazione. Secondo un’ analisi della Coldiretti il 23 per cento degli iscritti al primo anno delle scuole secondarie superiori tecniche e professionali hanno scelto per il 2013/2014 un indirizzo legato all’agricoltura e all’enogastronomia perché vi intravedono una prospettiva di sviluppo positivo per il futuro. Una rivoluzione generazionale che – conclude Moncalvo – va sostenuta con atti concreti in un settore da primato nella competizione globale.

“Valutiamo molto positivamente il decreto attuativo del ministero del Lavoro sulle assunzioni congiunte in agricoltura previste nel ‘Pacchetto Occupazione’. Lo sottolinea Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane del settore agroalimentare, parlando di “una misura sollecitata da tempo dalle nostre organizzazioni. Apprezziamo l’impegno del ministro del Lavoro Enrico Giovannini per l’attenzione espressa, diretta a cogliere le nuove opportunità di sviluppo ed occupazionali del settore primario”. . “Grazie a questa forma particolare di job sharing si potrà garantire a molti lavoratori – conclude Agrinsieme – una maggiore stabilità dei rapporti. Una misura utile anche in termini di trasparenza, che contribuirà a rilanciare l’occupazione in un settore produttivo importante, quale quello agricolo, che può offrire interessanti opportunità anche ai giovani”.

”Il contratto di rete in agricoltura permette di affiancare strumenti innovativi alla creazione di nuove figure professionali fondamentali per modernizzare le nostre aziende”. Commenta così il presidente della Copagri, Franco Verrascina, il provvedimento firmato dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini sul contratto di rete, grazie al quale le imprese agricole potranno fare assunzioni congiunte. ”Vero è – aggiunge Verrascina – che in presenza di un forte e rinnovato interesse dei giovani per gli studi di natura agraria questo provvedimento rappresenta uno stimolo in più per imprese e lavoratori”. L’agricoltura, ricorda il presidente, è l’unico settore in grado di reggere la crisi sull’occupazione e questo in un quadro generale dove i giovani occupati sono diminuiti in un anno del 12,4%, con un tasso del 15,4% (-2%), mentre i disoccupati crescono del 3,5% con un tasso che raggiunge il 41,6% (+4%). ”Non da ultimo – conclude Verrascina – ritengo molto importante che in un contesto di attenzione per l’agricoltura si siano tenute in debito conto soluzioni di massima semplificazione burocratica e amministrativa possibile”.

“I contenuti del decreto, firmato oggi dal ministro Giovannini, sono condivisi dalle organizzazioni sindacali del settore che, anche in questo caso, dimostrano una grande attenzione verso le esigenze di flessibilità manifestate dalle aziende agricole. Ci auguriamo che il ministro ponga analoga attenzione sul tema del lavoro nero e si giunga, al più presto, a definire norme stringenti per la sua emersione”. Così il segretario generale Uila-Uil Stefano Mantegazza ha commentato il decreto firmato dal ministro del lavoro e delle politiche sociali che rende possibile il “job sharing” tra reti di imprese agricole che potranno così fare assunzioni congiunte.

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