CONTRO L’IPERTENSIONE ARRIVA IL PANE CON MENO SALE

pane
Un consumo eccessivo di sale provoca un aumento della pressione arteriosa, e di conseguenza cresce il rischio di insorgenza di gravi patologie dell’apparato cardiovascolare quali l’infarto e l’ictus cerebrale. Consumare men osale vuol dire quindi “guadagnare in salute”. E proprio questo è il titolo del programma ministeriale cui ha aderito Federazione italiana panificatori che da settembre in 25.000 forni artigianali un nuovo pane con il 50% di sale in meno.
Il sapore sarà lo stesso grazie a particolari tecniche di impasto, lievitazione e cottura, messe a punto dalla Federazione, e il prezzo di vendita quello del pane comune. Ma questo è solo un primo passo. Nei prossimi 3 anni, infatti, la Federazione panificatori si impegna a ridurre gradualmente il contenuto di sale del 5% l’anno in tre anni, fino al raggiungimento di una diminuzione complessiva del 15% entro il 2011.

”Occorre abituare progressivamente il consumatore a prodotti meno sapidi – dice il presidente della Federazione italiana panificatori Luca Vecchiato – ma la gradualita’ e’ utile anche ai panificatori che devono ritarare i tempi di riposo, di puntatura e lievitazione in base ai nuovi livelli di sodio presenti nell’impasto delle diverse tipologie di pane”.

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