Contro la lingua blu la Commissione Ue propone di estendere il vaccino

Utilizzo piu’ ampio e piu’ flessibile dei vaccini per prevenire, negli allevamenti di bovini e ovicaprini nell’Ue, la diffusione del virus della febbre catarrale, la cosiddetta ‘lingua blu’. La proposta e’ stata presentata dalla Commissione europea, e tiene conto, tramite un aggiornamento delle regole in vigore, dell’evoluzione tecnologica nella produzione di vaccini, permettendo il loro utilizzo su tutto il territorio dell’Unione europea. L’obiettivo: limitare l’impatto economico della malattia grazie ad una riduzione delle perdite subite dagli agricoltori. E questo gia’ nel 2011. Attualmente, la direttiva europea in vigore dal 2000 vieta l’utilizzo di vaccini nelle zone esenti dalla malattia. La nuova proposta, invece, abolisce questo principio aprendo la porta alla vaccinazione preventiva. Nel commentare il provvedimento, il commissario europeo alla sanita’ John Dalli ha sottolinea che, ”grazie ad una campagna di vaccinazione intensa e al recente sviluppo di nuovi vaccini, solo 120 focolai della malattia sono stati segnalati nell’Ue nel 2010 contro i 45mila nel 2008”. La ‘lingua blue’ non trasmissibile all’uomo e non ha un impatto sulla sicurezza alimentare, ma riduce la produzione di latte, pone problemi a livello della riproduzione, contribuendo cosi’ all’incremento dei prezzi al consumo. (ANSA).

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