Contro la mucca pazza la guerra è quasi vinta

L’Europa e’ uscita vincente dalla lotta senza quartiere – che porta avanti da 20 anni – contro il morbo della mucca pazza e ora ha messo a punto un nuovo piano d’azione per i prossimi cinque anni, che portera’ ad un alleggerimento delle misure restrittive in vigore. Cosi’, ad esempio, Bruxelles rilancia il dibattito sul ritorno – a determinate condizioni – delle farine animali nell’alimentazione di suini, pollame e pesce, evitando pero’ il cannibalismo (una specie non puo’ nutrirsi della sua stessa specie) e comunque vietando le farine animale per i ruminanti, quindi i bovini. ”Stiamo ormai per sconfiggere la malattia dopo aver fatto tanti progressi nella lotta contro l’encefalopatia spongiforme bovina (Bse) – ha detto il commissario europeo alla salute John Dalli” – ricordando come sono state determinati le misure restrittive introdotte dall’Ue. Basti ricordare alla messa al bando della vera fiorentina, ritornata sul piatto degli italiani nell’aprile 2008, dopo sette anni di ‘confino’. Ora pero’ e’ giunto il momento – dice Dalli – di lanciare una nuova riflessione, su una seconda road map di misure da realizzare progressivamente dal 2010 al 2015, senza tuttavia mettere in discussione gli obiettivi fondamentali: ”Sradicare la malattia e proteggere i cittadini”. Basti pensare che dagli oltre 37mila casi di mucca pazza del 1992 in Europa, concentrati quasi tutti in Gran Bretagna, si e’ passati ai 67 del 2009, di cui 18 in Spagna, 11 in Inghilterra 10 in Francia, 9 in Irlanda, 8 in Portogallo, 4 in Polonia e due casi in Italia, al pari di Germania e Repubblica Ceca. Sono sei le aree su cui Bruxelles propone di aprire nei prossimi mesi il dibattito con Consiglio e Parlamento europeo:
BANDO FARINE ANIMALI – Potrebbero ritornare, a strette condizioni, continuando pero’ a vietarle per i ruminanti. Inoltre si studia l’introduzione di una tolleranza sulla presenza accidentale di proteine animali nei mangimi vegetali. Il tutto pero’ resta condizionato dalla presenza di un metodo di identificazione delle farine che stanno studiando in Belgio.
SORVEGLIANZA – Il sistema e’ molto costoso e si applica su animali di eta’ molto giovani. Si tratta di verificare se il monitoraggio si puo’ fare su determinate fasce di eta’.
BANDO MATERIALI A RISCHIO – Si tratta delle parti molli a rischio degli animali e per alcune si studia la possibilita’ di applicare standard internazionali sanitari sopprimendo quelli europei piu’ rigorosi e non piu’ necessari.
TEST ANTE-MORTEM – Ora sono possibili solo test post-mortem per scoprire l’eventuale presenza del morbo della Bse, si stanno esaminando test ante-mortem per poter effettuare i test in numero elevato senza abbattere l’animale.
EVITARE ABBATTIMENTO COORTE – Oggi, in caso di scoperta di un animale malato si abbattano tutti gli altri che hanno vissuto nelle sue stesse condizioni. In futuro, grazie ai nuovi studi, questo potrebbe essere evitato.
SCRAPIE – Grazie al miglioramento dei controlli genetici sulla malattia che colpisce gli ovicaprini, su alcune forme meno contagiose si esamina la riduzione delle misure previste.(ANSA).

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.