Corte Ue: non in regola lo stop della Francia alla coltura del Mon 810

La Francia dovrà rivedere le misure urgenti prese nel 2007 con le quali ha sospeso sul territorio nazionale la vendita e l’utilizzo di sementi di mais transgenico Mon 810 e poi, nel 2008, ne ha vietato la coltivazione. E’ quanto emerge dalla sentenza pregiudiziale pubblicata oggi a Lussemburgo dalla Corte di giustizia europea a cui si è rivolto il Consiglio di Stato francese, dopo che la multinazionale Monsanto e varie società produttrici di sementi hanno presentato ricorso di annullamento delle misure. Insomma Parigi avrebbe preso di sua iniziativa una clausola di salvaguardia, rispetto ad un Omg (il Mon 810) autorizzato in Europa nel 1998, senza rispettare tutte le condizioni poste dalla normativa europea. Al riguardo, Frederique Vincent, portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli, ha ricordato che per ottenere il via libera dall’Ue ad una misura di salvaguardia nei confronti di un Ogm, bisogna dimostrare – su base scientifica – l’impatto negativo sulla salute e sull’ambiente di quell’Ogm. Nel caso francese l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha dato parare negativo ed ora la procedura per quella clausola di salvaguardia è ancora in attesa di decisione a livello europeo. Al riguardo il portavoce ha ricordato che “la Commissione Ue 15 mesi fa ha proposto, in relazione alla coltura degli Ogm, di accordare agli Stati membri una maggiore flessibilità in materia di clausole di salvaguardia, ma al momento il dossier è bloccato al Consiglio e al Parlamento europeo”. (ANSA).

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