Cosa seminare? Il mondo agricolo nel dubbio…

“Chi semina vento, raccoglie tempesta…”. Bisogna stare attenti perciò a quanto mettere in produzione. E’ questo il periodo in cui il mondo agricolo si attrezza per una delle attività principali: decidere quali colture seminare, programmare perciò l’annata agricola. Il problema dell’indeterminatezza sulle semine è sempre più diffuso. Come mai? A causa del calo dei prezzi dei cereali riscontrato negli ultimi due anni, che ha comportato una diminuzione degli investimenti. Infatti dai dati ISTAT del 2009 (elaborati dagli esperti di Veneto Agricoltura) risulta una diminuzione, rispetto al 2008, del 9% delle superfici destinate al frumento tenero; in discesa pure quello “duro” che con i suoi 12.000 ettari è calato del 6%. Giù anche la coltivazione del mais: se nel 2007 il Veneto con i suoi 310.000 ettari destinati al mais aveva conquistato il primato, per la pianura padana, di questa produzione, nel 2009 sono stati stimati 240.000 ettari di superfici di coltivazione (-70.000 ha). E le previsioni per il 2010 non sono ottimistiche; si parla di un ulteriore calo dovuto agli elevati costi di coltivazione, a fronte dei bassi prezzi di mercato. Ecco perché l’attività di ricerca degli ibridi di mais più produttivi assume sempre maggiore importanza nell’attuale contesto economico: è indispensabile orientare gli agricoltori nella scelta di quelli più rispondenti alle diverse realtà colturali. Proviamo a dare qualche segnalazione concreta: dalle prove varietali effettuate dai tecnici di Veneto Agricoltura risulta che “NK FAMOSO”, “PR32G44” e “PR31D24” si confermano come gli ibridi più produttivi, garantendo agli agricoltori le rese più interessanti. Altra notazione: la soia, lo scorso anno, ha registrato un notevole aumento di superfici investite, pari al 28%; ciò fa presagire uno spostamento degli investimenti a favore di questa coltura, che ha costi di coltivazione inferiori rispetto al mais. Si prospetta infatti per il 2010 (stime ISTAT), un ulteriore aumento della superficie destinata alla sua coltivazione del 2% circa. Le prove varietali sugli ibridi di mais sono state condotte da Veneto Agricoltura in collaborazione con il CRA (Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura), unità di ricerca per la maiscoltura di Bergamo. Le prove varietali sulla soia sono state allestite presso l’Azienda pilota e dimostrativa di Veneto Agricoltura “Diana” a Mogliano Veneto (TV). I report delle ricerche, di sicuro interesse per gli operatori del settore, possono essere richiesti a Veneto Agricoltura, tel. 049 8293901, e-mail: ricerca@venetoagricoltura.org, o scaricate dal sito http://www.venetoagricoltura.org/news_item.php?IDSX=0&SIDSX=0&IDDX=29.

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