Cremonini “zar” degli hamburgher

Il re dell’hamburger diventa zar. Il gruppo Cremonini, leader italiano nella produzione di carni e alleato di McDonald’s in nove Paesi, rafforza la sua presenza in Russia con un nuovo stabilimento nei pressi di Mosca che produrra’ per McDonald’s Russia 80.000 hamburger all’ora, ovvero 25.000 tonnellate all’anno. Il nuovo impianto, che ha richiesto un investimento di 100 milioni di euro, oltre a sfornare hamburger a ripetizione per i 400 punti vendita di McDonald’s in Russia, si propone anche come mega piattaforma distributiva per il made in Italy, proponendo a ristorazione e alberghi oltre 1.500 prodotti tipici, oltre ai prodotti russi piu’ richiesti. Il taglio del nastro del complesso che porta il marchio ”Marr Russia” in dote a Inalca, controllata pariteticamente da Cremonini e i brasiliani di Jbs, e’ stato affidato al ministro dell’agricoltura Luca Zaia e alla sua omologa russa Elena Skrynnik. Con il suo nuovo gioiello produttivo-distributivo, Inalca, secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato Luigi Scordamaglia, dopo aver realizzato nel 2009 ricavi per 140 milioni di euro, punta nel 2010 a un fatturato di circa 180 milioni di euro. Dopo quello italiano, l’impianto russo e’ il secondo sito produttivo destinato a riempire i panini McDonald’s. Il colosso del fast food in Russia sta andando a gonfie vele e prevede a breve di aprire altri 45 punti vendita. Ma l’investimento di Odinzovo e’ soprattutto visto da Luigi Cremonini, presidente del colosso alimentare che dalle carni spazia al settore distributivo e alla ristorazione in concessione, come un nuovo importante tassello nella costruzione di una filiera zootecnica ”in grande stile”. La Russia infatti e’ ancora indietro nell’autosufficienza produttiva di carni, ma – come ha osservato il ministro Skrynnik – sta puntando a recuperare il gap con la collaborazione degli investitori stranieri. Gli hamburger per McDonald’s – ha spiegato Cremonini – si produrranno meta’ con carne russa e meta’ con carne italiana, ma l’auspicio – espresso anche dal ministro Skrynnik – e’ di arrivare almeno all’80% di carne russa. Per far crescere la produzione locale, il gruppo Cremonini aprira’ a breve un impianto di macellazione nella regione di Orenburg, che sara’ replicato in altri distretti.
(dall’inviato Cristina Latessa – ANSA)

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