Crisi: – 30% spese famiglie con ritorno economia domestica

signora cucinaE’ possibile risparmiare fino al 30 per cento nei bilanci familiari con l’applicazione di semplici principi e tecniche dell’economia domestica che si estendono dal bucato alla cosmetica, dalla pulizia della casa alla tavola fino alle cure per il benessere fai da te.
E’ questo l’obiettivo delle imprenditrici della Coldiretti che, per aiutare a far quadrare i conti nelle case degli italiani, hanno avviato un progetto nell’ambito di “Educazione alla campagna amica” negli agriturismi e nelle fattorie didattiche. Dalla preparazione casalinga del detersivo senza agenti chimici alle maschere di bellezza tutte naturali, dall’uso del latte guasto per pulire l’argento al bagno antistress al rosmarino fino al trucco per far sparire le macchie di inchiostro sui vestiti dei bambini al ritorno da scuola con una semplice miscela di aceto e latte in parti uguali, sono – sottolinea la Coldiretti – solo alcuni dei segreti svelati dal progetto che e’ stato avviato con esposizioni e dimostrazioni nella prima lezione pratica nel salone dell’economia domestica a margine dell’Assemblea elettiva di Donne Impresa Coldiretti. Basta qualche ingrediente facilmente reperibile, un po’ di pratica e qualche minuto per risolvere – precisa la Coldiretti – tanti problemi quotidiani con prodotti naturali, economici e rispettosi dell’ambiente. Ma non mancano preziosi consigli per una bellezza al naturale come – suggerisce la Coldiretti – la maschera contro i punti neri a base di zucca gialla e panna, impacchi per pelli grasse a base di succo di arancia e limone, “terapia d’urto” dopo notti brave realizzata con una miscela di miele, latte fresco e farina bianca. La voce piu’ rilevante della spesa casalinga e’ quella alimentare alla quale si destinano in media 477 euro al mese per famiglia (ben il 19%). Secondo la Coldiretti e’ possibile risparmiare con la riscoperta dei menu degli avanzi che molte imprenditrici insegnano con delle vere e proprie lezioni di cucina nelle fattorie didattiche e negli agriturismi di Terranostra. Polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia non sono solo una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato come – continua la Coldiretti – la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta. Ma anche la frutta puo’ essere facilmente recuperata se caramellata, cotta per diventare marmellata o semplicemente in macedonia. Tra coloro che hanno ridimensionato gli sprechi il 67% lo ha fatto – conclude la Coldiretti – facendo la spesa in modo piu’ oculato, il 59% utilizzando quello che avanza, il 40% riducendo le dosi acquistate e il 38% guardando con piu’ attenzione alla data di scadenza. Si tratta forse dell’unico elemento positivo della crisi in un Paese come l’Italia dove, a causa degli sprechi dal campo alla tavola, viene perso cibo per oltre 10 milioni di tonnellate”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel ricordare che “in Italia gli sprechi alimentari equivalgono a un valore annuale di ben 11 miliardi di euro”.(AGI)

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