Crisi del Kiwi: a Latina 250 produttori

Il prossimo 13 aprile, ai lavori del consiglio regionale della Coldiretti del Lazio, sarà presente l’assessore regionale all’agricoltura, Angela Birindelli per affrontare le problematiche legate alla crisi del kiwi in provincia di Latina. A comunicarlo Saverio Viola, direttore della Coldiretti del Lazio che ha aggiunto. Il giorno dopo, giovedì 14 aprile 2011, in Regione, è convocato il tavolo di crisi che dovrà valutare le misure da adottare e analizzare lo scenario nazionale. La Coldiretti, ancora una volta, dimostra con i fatti e non con le chiacchiere, di avere le idee chiare e, dopo aver proposto la legge regionale approvata di recente, è pronta a fare l’ultimo miglio per ostacolare e se possibile debellare, una crisi che mette a rischio una cultura che è il fiore all’occhiello della nostra Regione. Nell’area di Borgo Bainsizza si è tenuto il confronto, moderato dal direttore regionale Coldiretti Lazio, Aldo Mattia, tra i vertici di Coldiretti Lazio, i referenti delle istituzioni: il sindaco di Cisterna Merolla, l’assessore provinciale Tiero, i consiglieri regionali Moscardelli, Galetto e Di Giorgio, il presidente del Consorzio del kiwi Cosmi e, soprattutto, oltre 250 produttori ed imprenditori. L’unità di intenti e la strategia di Coldiretti Latina, presente con il presidente Santori ed il direttore Viola, è diventata comune e condivisa oltre che dalla parte politica anche dagli stessi produttori che sono intervenuti nel dibattito. Un assemblea che ha sancito un percorso da compiere con determinazione e forza in una delle zone dove è piu’ presente la coltivazione del frutto con 2000 ettari coltivati, 1750 di kiwi verde e 250 di kiwi giallo; 60.000 le tonnellate prodotte su 96.000 dell’intero Lazio e 2000 aziende presenti per un totale di circa 20.000 persone impiegate. “Non sbagliare per dare dignità al settore che è di qualità – ha detto Viola – è oggi una priorità. Ricerca, mappatura seria ed attenta, miglioramento della genetica, certificazione, risorse regionali per il mantenimento e nazionali per rilancio, rappresentano la ricetta Coldiretti. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, anche i direttori delle sedi Coldiretti di Roma, Rieti, Viterbo e Frosinone. “Il problema è laziale e dopo l’approvazione della legge regionale, voluta con forza proprio da Coldiretti – ha detto ancora Viola – è urgente inserire misure e risorse, soprattutto, per le imprese e per dare dignità a quanti su queste coltivazioni ci ha scommesso ed investito. Viola ha reclamato maggiore professionalità nei controlli nei campi da affidare a tecnici regionali scevri da condizionamenti”. Improcrastinabile, per il presidente regionale Coldiretti Lazio, Massimo Gargano, che ha chiuso i lavori, avere risposte oltre che dalla regione Lazio, dal Ministero e dal Governo per le risorse così come anche dall’Unione Europea si attende l’ok per i progetti portati avanti. “L’unione delle province e anche l’associazione dei comuni – ha detto Gargano – devono condividere tutto quanto ciò che rappresenta un patrimonio da non impoverire e tutelare. La sinergia tra Coldiretti ed Istituzioni, condivisa anche dal comitato dei sindaci della zona, dimostra una coerenza ed una unità di intenti che deve ottenere risposte certe in temi chiari per evitare ulteriori danni. Se ciò non avverrà la Coldiretti è pronta di nuovo a scendere in piazza così come accaduto proprio a Latina nell’ottobre dello scorso anno.

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