Crisi delle pesche, Cooperative: “I provvedimenti non bastano”

Sulla crisi delle pesche e nettarine qualcosa è stato fatto ma si è ancora lontani da una soluzione. Lo affermano, in una nota, Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci-Agrital, in occasioni del Comitato ortofrutta allargato alle maggiori Organizzazioni di produttori del sistema cooperativo. Essendo diverse le cause che hanno portato alla crisi del comparto ortofrutticolo, è evidente, spiega il presidente di Fedagri Maurizio Gardini, che non può essere sufficiente l’adozione di singoli provvedimenti ma bisogna agire su più fronti. Secondo il presidente di Agci Agrital Giampaolo Buonfiglio, occorre una maggiore organizzazione e concentrazione dell’offerta e quindi lavorare per aggregare la più ampia quota possibile del 70% di frutta che oggi non è organizzata, puntando su vere Op. Serve creare poi un sistema di regole in grado di arginare lo strapotere della Grande distribuzione organizzata, spiega il numero uno di Legacoop Agroalimentare Giovanni Luppi, secondo il quale è indispensabile sollecitare un intervento della politica, visto che le parti non riescono a trovare un accordo sedendo ai tavoli dell’interprofessione. Le tre organizzazioni cooperative hanno infine espresso un apprezzamento per la sottoscrizione da parte di Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri di un documento unitario sulla crisi del comparto “che presenta molti aspetti condivisibili ed è sottoscrivibile anche dalle organizzazioni cooperative”.

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