Crisi frutta, Agrinsieme intervenga Governo per misure Ue

pesche 3Il Governo solleciti la Commissione Europea affinchè attivi la procedura di emergenza per la crisi della frutta estiva. Lo chiede Agrinsieme nell’annunciare che gli operatori del settore, imprenditori e lavoratori, saranno presenti a Roma mercoledì 30 luglio, per sensibilizzare l’opinione pubblica anche attraverso la distribuzione di frutta. Oggi si assiste ad un vero crollo dei prezzi alla produzione, dove 1 chilo di frutta viene pagato al produttore dai 15 ai 20 centesimi di euro, molto al di sotto dei costi di produzione. La crisi dei prezzi non è una calamità legata alle condizioni climatiche negative, spiega Agrinsieme, ma un problema per le imprese agricole e per tutti i lavoratori impiegati, oltre 100 mila senza considerare l’indotto. Per la crisi della frutta estiva risultano oggi a rischio almeno 10 milioni di giornate di lavoro. La forte deperibilità dei prodotti estivi, la limitata possibilità di stoccaggio e i picchi produttivi ben definiti, richiedono infatti la massima urgenza in termini di tempo e volumi di ritiro. I produttori e le cooperative di Italia, Francia e Spagna stanno sollecitando i funzionari comunitari per avere in tempi celeri la procedura di intervento, informa Agrinsisme e se i tempi burocratici impediranno l’attivazione delle misure già previste in sede comunitaria e per le quali esistono già risorse stanziate che l’Europa deve solo destinare all’Italia, non si potrà più far finta di nulla. (ANSA)

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