Crisi: gli italiani tirano cinghia. Consumi a picco

Mai cosi’ in basso dal ’96. La fiducia dei consumatori crolla a 85,3 punti: “un dato allarmante che da un lato ci preoccupa perche’ e’ il piu’ basso dagli ultimi 15 anni, dall’altro ci conferma ancora una volta la situazione di grande difficolta’ in cui versano le famiglie italiane, costrette a barcamenarsi tra l’aumento degli oneri fiscali, il “caro-energia” e i timori occupazionali”. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando il rapporto diffuso oggi dall’Istat. La crisi fa paura e gli italiani si difendono “tirando la cinghia”. Un po’ perche’ si fatica realmente ad arrivare a fine mese, e un po’ perche’ si guarda al futuro con sempre piu’ diffidenza e scetticismo. Il risultato -spiega la Cia- e’ una compressione dei consumi domestici, che non risparmia neppure i beni di prima necessita’ come gli alimentari. Se la situazione non cambiera’ con interventi ad hoc a sostegno delle famiglie -sottolinea la Cia- le buste della spesa rimarranno sempre vuote e i consumi alimentari, crollati del 2 per cento, non si riprenderanno.
  Gia’ ora oltre la meta’ degli italiani (il 53 per cento) fa la spesa ricorrendo a sconti, promozioni commerciali e offerte speciali, mentre ben due famiglie su cinque comprano quasi esclusivamente nei discount. (AGI)

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