Crisi ortofrutta: l’Ue aumenta gli aiuti. Oltre 34 mln all’Italia


Bruxelles, su iniziativa del commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos, ha deciso di mettere a disposizione 227 milioni di euro – invece dei 210 inizialmente previsti – per sostenere i ritiri di verdure dai mercati in seguito alla crisi dei consumi provocata dall’infezione E.coli. Lo annuncia la stessa Commissione europea assicurando che verranno pagate il 100% delle compensazioni giustificate dai singoli Stati membri. L’Italia, in particolare riceverà 34,6 milioni di euro che è esattamente l’ammontare da lei richiesto.
« Da Bruxelles una prima apertura sulla quale lavorare » cosi’ Paolo Bruni, presidente di Cogeca , commenta l’annuncio della Commissione Europea effettuato oggi in sede di comitato di gestione dell’aumento delle indennità di ritiro per pesche e nettarine a 26,9 centesimi con applicazione retroattiva a partire dal 19 luglio
“Una prima risposta positiva – sebbene insufficiente – alla grave crisi del comparto. Occorrerà nelle prossime settimane – ha aggiunto Bruni – sensibilizzare uteriormente le istituzioni comunitarie per fare loro comprendere che la gravità della crisi necessita di un intervento economico ulteriore ; a tale fine, sarà indispensabile proseguire l’azione sinergica tra amministrazioni nazionali ed organizzazioni cooperative europee e dei singoli Paesi produttori per rilanciare la richiesta di un innalzamento delle soglie di ritiro ad almeno 30 centesimi, totalmente a carico del bilancio comunitario.

La concessione dei 227 milioni di fondi europei per fronteggiare la crisi che ha colpito il settore orticolo sarà ufficializzata già martedì o mercoledì della prossima settimana dalla Commissione europea, e diventerà operativa nei giorni successivi. I fondi saranno distribuiti tra i 22 Stati membri che ne hanno fatto richiesta. L’Italia, con 34,6 milioni di euro si posiziona al terzo posto tra i maggiori beneficiari europei, dopo la Spagna (70,9 mln) e la Polonia (46,3) e prima di Olanda (27,1), Germania (16), Grecia (7,7), Portogallo (5,2), Romania (3,7), Belgio (3,6). Tra i grandi Paesi, la Francia riceve 1,6 milioni di euro. “L’utilizzo dei fondi della Politica agricola comune deve essere pienamente giustificato” ha detto il commissario all’agricoltura Dacian Ciolos, spiegando che “la scorsa settimana diversi Stati membri hanno fornito le informazioni complementari loro richieste e oggi, abbiamo una visione chiara sul totale delle domande di compensazione”. Ciolos ne è convinto: “In questo modo assicuriamo – dice – un sostegno corretto ai nostri produttori di vegetali e permettiamo di risarcire tutte le domande di compensazione presentate dagli Stati membri”. A beneficiare dei fondi sono cetrioli, pomodori, lattughe, zucchini e peperoni dolci, ritirati dal mercato a causa della crisi dei consumi, tra il 26 maggio (quando è scoppiata l’epidemia di E.coli) fino al 30 giugno (per Bruxelles il periodo più critico). Per questi prodotti la Commissione europea garantisce una compensazione pari al 50% (70% per i membri delle organizzazioni di produttori), dei prezzi medi registrati per gli stessi prodotti negli ultimi anni. L’epidemia di E.coli che ha colpito la Germania è considerata praticamente estinta. (ANSA).

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