Crisi pesche: la protesta in Emilia-Romagna


Tonnellate di pesche sono state scaricate questa mattina dagli agricoltori della Coldiretti davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna, in viale Aldo Moro a Bologna, per denunciare “il crollo dei prezzi in campagna che ha messo in crisi le imprese agricole, senza peraltro avvantaggiare i consumatori, ai quali la frutta viene venduta con ricarichi anche oltre il 500 per cento”. “Siamo costretti a vendere cinque chili di pesche per poter acquistare una tazzina di caffé al bar (un kg di pesche viene pagato al produttore solo 20 centesimi, ben al di sotto dei costi di produzione) – sottolineano i manifestanti – mentre i consumatori devono spesso rinunciare all’acquisto della frutta per gli alti prezzi di vendita ai supermercati. Siamo in trincea per salvare il made in Italy”. I produttori, che hanno costruito una sorta di bunker con le cassette di pesche, nettarine e altri prodotti ortofrutticoli, intendono presentare al presidente Vasco Errani un documento sul settore, con uno studio comparato da cui risulta tra l’altro che per pagare un pacchetto di sigarette occorrono 23 kg di pesche e nettarine. Pesche che questa mattina vengono anche distribuite dalla Coldiretti a tutti i dipendenti della Regione. (ANSA).

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.