Crisi:14% italiani tagliano su cibo, ma per 47% più alimenti low cost

tavola imbanditaPiu’ di due italiani su tre (68%) hanno ridotto la spesa o rimandato l’acquisto di capi d’abbigliamento nel cambio stagione autunnale, oltre la metà (53%) ha detto addio a viaggi e vacanze e ai beni tecnologici (52%), ma sull’alimentare si tira meno il freno con solo il 14% che ha ridotto la spesa. Aumentano però del 47% gli acquisti di cibo low cost. E’ quanto emerge dall’ indagine su ”La percezione della crisi e il Made in Italy” realizzata da Coldiretti-Ixe’ e illustrata al Forum dell’agricoltura e dell’alimentazione a Cernobbio. Abbigliamento e viaggi non solo si classificano al top dei tagli effettuati dalle famiglie, ma nel corso del 2013 sono anche i beni per i quali si è registrato il piu’ rilevante aumento di persone che hanno fatto rinunce, cresciute rispettivamente del 13 per cento e del 10 per cento, rispetto allo scorso anno. A seguire la frequentazione di bar, discoteche o ristoranti nel tempo libero, dei quali ha fatto a meno il 49%. Ancora, il 42% degli italiani ha rinunciato alla ristrutturazione della casa, il 40% all’auto o la moto nuova e il 37% agli arredamenti. Addio alle attività culturali per il 35% degli italiani e alle attività sportive per il 29%. La situazione di crisi – prosegue la ricerca – non fa abbandonare l’attenzione verso i piu’ bisognosi ed aumentano gli acquisti di prodotti alimentari del commercio equo e solidale spesso provenienti da Paesi del terzo mondo, che finiscono nel carrello del 38% degli italiani, mentre sembra sgonfiarsi anche il boom nei consumi dei prodotti etnici acquistati solo dal 24%. Resta alta, infine, l’opposizione agli organismi geneticamente modificati che sono considerati negativamente dal 67% degli intervistati. (ANSA)

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