Da birra a ippica, a quote rosa: le novità nel Collegato agricolo domani in Aula

Aziende Agricole 4Vanno dall’ippica, all’apicoltura, ai birrifici, passando per la semplificazione e fino ad arrivare alle ‘quote rosa’ da rispettare nei consigli di amministrazione dei Consorzi di tutela. Sono tante le novità contenute nei circa 400 emendamenti al Collegato agricolo alla Legge di Stabilità approdati in Commissione Agricoltura della Camera dal Senato a fine luglio. Alcuni sono stati semplicemente riformulati, altri resi più calzanti alla realtà dei settori ed altri hanno segnato un’assoluta novità, come quello che obbliga i Consorzi volontari di tutela a modificare entro sei mesi i loro statuti per garantire la parità dei generi nei loro Consigli di amministrazione. Martedì il testo emendato andrà in Aula per essere votato mercoledì e poi passare ai pareri di una decina di Commissioni, prima dell’approvazione definitiva. Agricoltura in primo piano anche lunedì a Bruxelles dove si recherà il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina per il Consiglio dei ministri dell’agricoltura e della pesca. Molti i temi sul tappeto, dalla situazione dei mercati, a questioni commerciali internazionali, alla ricerca. Sarà poi illustrato il programma di lavoro della presidenza olandese di turno. ”Sono molto soddisfatto del lavoro svolto in modo veloce e collegiale tra tutti i gruppi, che offre un bel sostegno a molte delle filiere emergenti e non del made in Italy, dalla birra all’ippica”, dice all’ANSA il presidente della Commissione Agricoltura della Camera Luca Sani, commentando il testo appena emendato del Collegato Agricolo. Tra le novità illustrate da Sani la definizione della birra artigianale, ossia quella prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e microfiltrazione. ”Il passo successivo – afferma il Presidente della Commissione – sarà quello di lavorare per abbassare ai piccoli birrifici le accise nella legge di Stabilità”. Altro capitolo importante, aggiunge Sani, ”riguarda l’apicoltura dove, ad esempio, l’Iva sulla pappa reale verrà abbassata dal 20% al 12% proprio per valorizzare il prodotto made in Italy”. Per quanto concerne poi l’ippica, settore in forte crisi, via libera all’emendamento che prevede una delega sul riassetto delle modalità di finanziamento e gestione delle attività di sviluppo e promozione del settore ippico nazionale. ”Un fronte sul quale si sta lavorando – precisa ancora il presidente – per dare vita alla Lega Ippica Italiana con il coinvolgimento, tra gli altri, degli operatori”. Novità anche sul fronte delle semplificazioni, dove si allarga l’esonero della tenuta e dell’aggiornamento del fascicolo aziendale per i possessori di oliveti che producono olio per autoconsumo non oltre i 350 kg, e non più 250, per campagna di commercializzazione. Stessa cosa per il burro dove la soglia di produzione viene fissata in 5 mila tonnellate. (di Sabina Licci) (ANSA)

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