Da ‘Campolibero’ assist a imprese giovani, per Ogm solo multe

agricoltura generica3Il piano per il rilancio dell’agroalimentare ‘Campolibero’ annunciato ad aprile dal premier Renzi e dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina prende forma definitiva con gli emendamenti alle norme, confluite nel dl competitività, definite in Commissione agricoltura Senato e già approvate dalle Commissioni Industria e Ambiente cui fa capo il dl.
Tra le novità dell’ultima ora – annunciate dal ministro Maurizio Martina – il rientro dei mutui a tasso zero per le nuove imprese agricole di giovani imprenditori under 40 anni. La misura era stata in un primo tempo accantonata per la mancata copertura finanziaria a cui si è invece ovviato con risorse previste nella Legge di Stabilità.
L’attenzione al ricambio generazionale nei campi è uno dei capisaldi di ‘Campolibero’, che prevede anche detrazioni per affitto dei terreni al 19% per giovani coltivatori diretti ed imprenditori agricoli fino a 35 anni e incentivi all’assunzione di giovani con contratto a tempo indeterminato o determinato di minimo 3 anni, con sgravio di 1/3 della retribuzione lorda.
Ma la novità assoluta, sottolinea il ministro Martina – che rileva anche come ‘Campolibero’ “sia davvero una svolta storica per il settore, come non si vedeva almeno dal 2008” – sono le deduzioni Irap per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato di almeno 3 anni e per almeno 150 giornate all’anno. Molte misure anche sul fronte della lotta alla burocrazia, si va dal registro unico dei controlli aziendali all’estensione dell’utilizzo della diffida prima delle sanzioni amministrative pecuniarie.
E tra gli emendamenti apportati, anche uno che favorisce l’apertura di una società agricola in 60 giorni, la dematerializzazione dei registri aziendali, semplificazioni per contratti di rete in molti settori tra i quali olio, formaggio e latte, biologico e agricoltura e zootecnia di montagna, istituzione del sistema di consulenza aziendale in agricoltura, la semplificazione nella gestione e immatricolazione delle macchine agricole e il sostegno a investimenti in ricerca e innovazione di aziende in contratti di rete.
L’attenzione alle reti d’impresa si sostanzia anche con la previsione di un credito d’imposta per innovazione e sviluppo di prodotti e tecnologie al 40% degli investimenti fino a 400mila euro, credito d’imposta per nuove reti d’impresa di produzione alimentare al 40% degli investimenti e fino a 400mila euro e un credito d’imposta per l’e-commerce di prodotti agroalimentari al 40% degli investimenti e fino a 50mila euro.
Non manca il capitolo Ogm, con una modifica alle iniziali sanzioni: non più la reclusione fino a 3 anni e la multa fino a 30.000 euro ma solo una pesante sanzione pecuniaria fino a 50.000 euro per chi semina Ogm in Italia.
“Sono molto orgoglioso di quanto fatto da quando lanciammo la proposta a Verona fino all’approvazione di oggi – osserva Martina -. È stata fondamentale la collaborazione tra Governo e Parlamento, che si è tradotta rapidamente in atti concreti a sostegno di un settore strategico”. Per Coldiretti, “Lo sviluppo dell’iter parlamentare del dl sulla competitività e in particolare di ‘Campolibero” va nella giusta direzione, rappresentando un buon passo avanti per il rilancio delle campagne”. (di Cristina Latessa) (ANSA)

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