Da domani a Bologna EIMA International 2010. Inaugura il ministro Galan

Sarà il ministro delle Poltiche Agricole Giancarlo Galan ad inaugurare, domani mattina a Bologna, l’edizione 2010 di EIMA International, l’esposizione mondiale delle macchine e attrezzature per l’agricoltura, l’agroindustria e la forestazione. Nei 25 mila modelli di macchine e attrezzature esposti ad EIMA International, prodotti da 1.600 industrie e messi in mostra su una superficie di 105 mila metri quadrati netti, c’è la risposta alle esigenze produttive di ogni tipo di agricoltura, dalle grandi aziende della “corn belt” americana ai vigneti specializzati dell’Italia o della Francia, dalle imprese ortofrutticole dell’area mediterranea alle risaie dell’estremo oriente, dalle foreste nordiche alle piantagioni dell’area tropicale. Sono proprio i contenuti tecnologici, insieme con un particolare impegno organizzativo di Unacoma Service, a rendere l’EIMA una rassegna di risonanza mondiale, dove un terzo delle 1.600 industrie espositrici è di provenienza estera in rappresentanza di 40 Paesi. Nel presentare la manifestazione – nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina a Bologna – l’Amministratore Delegato di Unacoma Service, Guglielmo Gandino, ha sottolineato come “l’en plein” di questa edizione 2010 rappresenti una risposta formidabile alla crisi economica che ancora pesa sui settori produttivi e che normalmente penalizza gli eventi fieristici.
Meccanizzazione in primo piano quindi presidiando però anche i settori della componentistica e delle bioenergie, ai quali sono dedicati i Saloni specializzati di EIMA Componenti ed EIMA Energy, e che si apre al mondo della multifunzionalità con la prima edizione di EIMA MiA, Salone dedicato all’ampia rosa delle attività in ambiente rurale che costituiscono il “secondo pilastro” della politica agricola comunitaria. L’innovazione tecnologica resta uno dei punti di forza di EIMA International, che riserva l’area Quadriportico, al centro del quartiere fieristico, alla mostra delle Novità Tecniche premiate, alla mostra delle macchine innovative e delle macchine certificate Enama, allo spazio espositivo di EIMA Lab, riservato agli enti e ai progetti di ricerca dove – fra le molte innovazioni – sarà presentato anche il prototipo di AirDrops, un dispositivo nato da un progetto di Unacoma, Caleidos e Università di Ferrara che ottimizza la tecnologia di estrazione dell’umidità dall’aria per la produzione di acqua per l’irrigazione delle colture.
Al di là del momento espositivo Eima International è comunque anche il moimento per fare un alasi del mercato caratterizzato da una cisi economica che penalizza le vendite di macchine agricole sui mercati occidentali, mentre nei Paesi emergenti la domanda cresce in modo incessante. Lo scenario della meccanizzazione – tracciato dal Presidente dell’Unacoma Massimo Goldoni – vede in particolare una stagnazione sul mercato USA, che non recupera dopo il forte calo registrato nel 2009; e una sensibile riduzione delle vendite, nei primi nove mesi dell’anno, in tutti i principali Paesi europei (trattrici a -28,7% Francia, -11,7% in Germania, -12,6% nel Regno Unito). In Italia, le immatricolazioni relative ai primi dieci mesi dell’anno indicano un calo del 14,5% per le trattrici, del 13,6% per le mietitrebbiatrici, dell’8,7% per le motoagricole. Le previsioni di Unacoma-Nomisma indicano a fine anno un assorbimento totale non superiore alle 24 mila trattrici, mentre per le macchine operatrici e le attrezzature si prevede un consuntivo sugli stessi livelli, comunque bassi, del 2009.
Completamente diversa la situazione sui mercati di India, Cina e Brasile che marciano a ritmi da record e che non sembrano risentire della congiuntura economica negativa. Il mercato indiano si è affermato come il primo del mondo, con un numero di oltre 400 mila trattrici nel 2009 e una crescita negli ultimi tre anni del 30%; il mercato cinese si stima abbia chiuso il 2009 a quota 300 mila macchine, con una crescita negli ultimi tre anni pari al 50%, mentre il Brasile, che nel 2009 ha raggiunto le 45 mila unità immatricolate, sta registrando nel corso del 2010 incrementi di oltre il 40%, avviandosi a superare quota 60 mila.
Il trend emerso porta dunque a considerare con sempre maggiore interesse i nuovi sbocchi, ridimensionando le aspettative in ambito europeo e soprattutto nazionale. Sul mercato italiano pesa infatti la crisi del comparto agricolo che vede una calo della redditività, e soprattutto una riduzione costante del numero di aziende, che nel periodo 2003-2007 sono calate del 14,5% e che continuano le dismissioni (nel solo anno 2009 si registra la fuoriuscita di ulteriori 50 mila aziende agricole).
“Per le aziende agricole che riescono a mantenersi attive e competitive sul mercato – ha sostenuto Goldoni – la meccanizzazione assume un ruolo sempre più importante perché consente l’efficienza produttiva e la qualità delle produzioni”. “Ad una riduzione della meccanizzazione in termini di volumi – ha concluso il presidente dei costruttori – deve corrispondere una crescita del livello tecnologico del parco macchine, e a questo fine occorre intensificare le politiche di sostegno al rinnovo del parco, in un’ottica che vada oltre gli incentivi e i piani regionali di sviluppo agricolo e che comprenda nuovi strumenti collegati in modo organico alle politiche per l’ambiente e la sicurezza”.
Positivo infine il commento di Massimo Goldoni sulla seconda tornata di incentivi dopo che il provvedimento della primavera scorsa aveva visto esaurirsi i 20 milioni di euro a disposizione del settore in pochi giorni.
”Dei 110 milioni di euro messi a disposizione dal Governo, con il nuovo decreto del 21 ottobre, circa 33,5 milioni (il 34% del totale secondo stime Unacoma) sono stati gia’ prenotati per macchine agricole e movimento terra nei cantieri. Un record rispetto ai 9 settori indicati come beneficiari dal Governo”. ‘Abbiamo usato, come settore – ha spiegato Goldoni – 20 milioni nella prima tranche e la partita e’ ancora aperta perche’ i nuovi fondi non sono completamente assegnati e se si riapriranno spiragli il mondo agricolo li cogliera”’.

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