Dalle Oasi Wwf arriva il bio che salva natura e economia

Si puo’ salvare la natura anche a tavola, e negli eco-doni per Natale, se il cibo, come l’olio, la pasta, il miele biologici, provengono da aree protette: le Oasi Wwf, da 40 anni un laboratorio di green economy. E’ questo lo spirito del progetto ‘Terre dell’Oasi’, promosso da Wwf Oasi e dalle Cooperative delle Oasi aderenti a Legacoop, nato per difendere la biodiversità e i paesaggi agrari grazie ad un’agricoltura pulita e sostenere, tramite la vendita diretta dei prodotti, la gestione delle Oasi e dei progetti di conservazione. Per la prima volta, come annunciato presso la sede del Gambero Rosso, l’agroalimentare prodotto nella Riserva regionale del Lago di Penne (Abruzzo), nell’Oasi della Laguna di Orbetello (Toscana), e nel Bosco di Vanzago (Lombardia), diventa un eco-regalo, presto su e-commerce. Il progetto mira ad espandersi su tutto il territorio nazionale sfruttando le potenzialità del sistema che oggi conta 100 aree. Piccole produzioni sono già attive in altre oasi come Valpredina in Lombardia e Monte Arcosu in Sardegna e Bosco San Silvestro in Campania. In corso accordi con l’Oasi affiliata del Forteto della Luja-Piemonte dove si produrrà vino, la Riserva naturale di Torre Guaceto-Puglia per i pomodori, l’Oasi di Pian Sant’Angelo-Lazio per l’olio, la Riserva naturale delle Saline di Trapani per il sale. Il Wwf ha colto l’occasione per segnalare come sia ampiamente riconosciuto il rapporto diretto tra agricoltura e conservazione della biodiversità, sia selvatica che domestica: circa il 21% della Sau (Superficie Agricola Utilizzata), conserva caratteri di alto valore naturalistico, in termini di biodiversità genetica, di specie e di paesaggio. L’Italia, insieme a Spagna, Grecia, Gran Bretagna del nord e Scandinavia, conserva un’alta percentuale di aree agricole di alto valore naturale. E di fronte alla crisi dell’agricoltura ”il biologico collegato alla conservazione della natura deve rappresentare il futuro. La missione del progetto Terre dell’Oasi è innanzitutto difendere l’agricoltura e la conservazione della biodiversità, il paesaggio e lo sviluppo sostenibile” ha detto Antonio Canu, presidente di Wwf Oasi. ”Siamo convinti – ha concluso il presidente di Legacoop Giuliano Poletti – che l’ambiente costituisca un’importante opportunità per lo sviluppo del territorio e la creazione di nuova occupazione. Questa convinzione anima la collaborazione con WWF e sta anche alla base del nostro progetto delle ‘comunità cooperative’ che intende dare sostegno alle persone che vivono in realtà territoriali isolate e vogliono contrastarne il degrado e l’abbandono”.(ANSA).

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