De Castro, etichetta a semaforo danno per made in Italy

“Oggi dobbiamo lavorare per evitare che in Europa ci sia una deriva nazionalista nel settore agroalimentare, non tanto per la parte produttiva quanto per quella distributiva, parlo del sistema di etichettatura cosiddetto a semaforo.” Lo ha dichiarato Paolo De Castro (europarlamentare PD e Primo Vice Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo) intervistato dal massmediologo Klaus Davi all’interno del progetto sul made in Italy. “Questo sistema di etichettatura, che stiamo combattendo, è nato in Inghilterra ma c’è il rischio che si possa diffondere in altri Paesi europei. A nostro avviso – ha detto ancora De Castro – queste indicazioni ‘colorate’ e che identificano le quantità di zucchero, di sale e di grassi contenuti negli alimenti, sono sbagliate poiché non è possibile distinguere i cibi buoni da quelli cattivi solo in funzione di quanto zucchero, sale e grasso contengono; senza prendere in alcun modo in considerazione altri parametri come la quantità. Faccio un esempio, il Parmigiano, pur essendo un alimento di ottima qualità, risulta altresì chiaro che se ne mangiamo 1 kg al giorno tanto bene non fa. Non credo che possa essere quella dei “semafori” la strada per identificare i prodotti e la loro bontà – ha concluso De Castro – L’informazione ai consumatori deve essere chiara e deve informarli e non condizionarli. A tale scopo passi avanti sono stati fatti dal Parlamento europeo sul tema dell’origine dei prodotto divenuta obbligatoria in etichetta per tutti gli ortofrutticoli e quasi tutte le carni.”

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