De Girolamo: sottosegretari al lavoro, i nodi aperti. Slittato incontro Letta

palazzo chigiE’ saltato l’incontro del premier Enrico Letta – che ha assunto l’interim delle Politiche agricole dopo le dimissioni del ministro Nunzia De Girolamo – con i sottosegretari Maurizio Martina e Giuseppe Castiglione convocati a palazzo Chigi per oggi pomeriggio, per una disamina delle questioni aperte. I sottosegretari hanno atteso invano: impegni del premier hanno fatto slittare il colloquio, probabilmente a domani mattina. Molti i nodi sul tavolo che aspettano il titolare di via XX settembre. A partire dall’attuazione della nuova Pac, che dovrà disegnare il volto dell’agricoltura italiana nei prossimi sette anni; e poi la grande sfida Expo 2015, dove l’Italia e tutto il made in Italy si giocano una partita strategica fondamentale. Non da meno il collegato agricolo alla legge di Stabilità, arrivato in Cdm con il carico del marchio made in Italy e il riassetto di enti controllati. Oltre agli eterni temi in agenda, sburocratizzazione del settore, competitività dell’agroalimentare, internazionalizzazione delle imprese. Nodi urgenti e importanti (tra i quali non manca un’inchiesta giudiziaria che ha investito la controllata Agea), che portano tutte le organizzazioni del mondo agricolo a fare pressing per avere al più presto un nuovo ministro in carica ”forte e autorevole”. Al premier, Agrinsieme chiede ”un tangibile segno di discontinuità” e il perfezionamento dei profili dell’incarico: per il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza coop, oggi c’è necessità di ”un ministero dello Sviluppo dell’Agricoltura e dell’Agroalimentare, in modo da favorire la crescita e la competitività delle imprese”. La Coldiretti, evidenziando che sulla poltrona ”si sono avvicendati 5 ministri in 5 anni”, apprezza però l’immediata assunzione dell’interim da parte di Letta: ”è un segnale importante di attenzione” sottolinea all’ANSA il numero uno dell’organizzazione Roberto Moncalvo che chiede un ministro ”forte, autorevole, indipendente, sostenitore di un modello di sviluppo fondato sulla trasparenza, sul legame della filiera con il territorio e sulla distintività del vero Made in Italy”. Serve ”una figura politica che sappia di agricoltura, non possiamo permetterci sei mesi di tirocinio” puntualizza Confcooperative. Nessuno però crede a un interim breve di Letta. I tempi di un possibile rimpasto della squadra di governo paiono più lunghi visto che dovrà essere preceduto da un accordo di programma. Tuttavia, il toto-nomi sul successore alla poltrona della De Girolamo è già partito. Negli ambienti parlamentari e in quelli di settore si parla del sottosegretario Martina, Pd, che ha la delega all’Expo, ma anche dell’inventore di Eataly Oscar Farinetti, amico e fervente sostenitore Matteo Renzi. Tra i papabili anche Bruno Tabacci o l’ex ministro Mario Catania, oggi parlamentare di Sc, o ancora il segretario del Psi, Riccardo Nencini. Il sottosegretario Castiglione ha avuto oggi parole di elogio per la ministra dimissionaria: ”una chiara testimonianza di generosità e dignità di Nunzia De Girolamo, un gesto che merita quindi rispetto e apprezzamento”. (di Paola Barbetti) (ANSA)

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