Deliziando…l’Emilia Romagna nel mondo

Dodici paesi europei, tra cui Regno Unito,Irlanda, Austria, il nord e l’est Europa; oltre mille aziende agricole e alimentari partecipanti, circa 1800 operatori esteri coinvolti. Sono i “numeri” dei primi venti mesi di attività di “Deliziando” il progetto promosso da
Regione, Unioncamere e ICE per aiutare le piccole e medie imprese agricole e alimentari dell’Emilia-Romagna a portare sui mercati esteri i loro prodotti Dop, Igp e Doc. Con i suoi 53 eventi Deliziando ha coinvolto anche 380 studenti di scuole alberghiere europee che fin dall’attività di formazione hanno così potuto conoscere e apprezzare le
eccellenze agroalimentari dell’Emilia-Romagna. “Sono risultati lusinghieri – ha sottolineato oggi a Bologna l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni presentando il programma 2010-2011 – che ci incoraggiano a proseguire su questa strada. Purtroppo la manovra finanziaria del Governo azzera i bilanci dell’agricoltura per queste e
per altre attività di grande utilità per le nostre aziende. La prospettiva è di dover ridimensionare consistentemente questo nostro sforzo. Mi auguro che anche la voce del mondo imprenditoriale si affianchi alla nostra per chiedere modifiche.”
Deliziando è nato nel 2008 con l’obiettivo di supportare sul piano logistico, organizzativo e commerciale le tante aziende emiliano-romagnole, specializzate nella produzione di quelle eccellenze enogastronomiche che costituiscono uno dei punti di forza del “made in
Emilia-Romagna”. Aziende spesso di piccole dimensioni e pertanto in difficoltà nell’accedere ai mercati esteri. “Abbiamo saldato – ha spiegato Rabboni – la promozione istituzionale e la promozione commerciale, mettendo insieme risorse e operatività della Regione, del sistema camerale e dell’Istituto per il commercio con l’estero, convinti
che in una fase di consumi interni calanti l’export rappresenti uno sbocco strategico per le nostre imprese”. Nel primo trimestre del 2010 l’Emilia-Romagna ha registrato, rispetto ai primi tre mesi del 2009, un incremento complessivo delle esportazioni di prodotti agroalimentari del 7,7 per cento, a fronte di un aumento, nello stesso periodo, del 3,9% di tutto l’export regionale. “Il carattere anticiclico dell’agroalimentare è un punto di forza
dell’intero sistema – ha spiegato Andrea Zanlari presidente di Unioncamere Emilia-Romagna – e Deliziando rappresenta una bella espressione di collaborazione per favorire un accesso qualificato sui mercati internazionali delle nostre piccole e medie imprese. Le
richieste di partecipazione sono in aumento.”
Il programma 2010-2011 di Deliziando si arricchisce di un progetto interregionale verso i mercati scandinavi previsto per ottobre in collaborazione con le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana, ma anche di iniziative commerciali verso i mercati asiatici gli Stati Uniti e il Brasile. Sempre per quanto riguarda Svezia, Danimarca e Norvegia è
allo studio la realizzazione di una piattaforma logistica polifunzionale, per favorire la penetrazione commerciale delle eccellenze regionali in questi mercati. Tra le novità, anche iniziative promozionali rivolte alle catene della grande distribuzione internazionale e alle grandi catene alberghiere scandinave, britanniche ed austriache. Su questi mercati “consolidati” si svilupperanno anche corsi di formazione per chef e sommelier.
Proseguiranno poi gli incontri in regione di “buyer” esteri e le azioni formative in collaborazione con le scuole alberghiere estere e regionali.
Tra le iniziative in programma anche la partecipazione al Vinitaly di
Verona il prossimo aprile e all’ “Hofex” di Hong Kong a maggio.
A tutt’oggi, considerando anche il nuovo programma 2010-2011, Deliziando
ha potuto contare su investimenti pubblici per 4 milioni 790 mila euro,
di cui oltre 2 milioni 300 mila dalla Regione, 2 milioni dall’ICE e 470
mila da Unioncamere. Le aziende interessate a partecipare a Deliziando
possono rivolgersi alle Camere di commercio competenti per territorio.
Cresce l’export agroalimentare dell’Emilia-Romagna
A fronte di un aumento dell’export agroalimentare del 7,7% nel primo
trimestre 2010 rispetto ai primi tre mesi del 2009, tra i prodotti
maggiormente dinamici quelli dell’industria lattiero-casearia, le cui
esportazioni sono aumentate del 23 per cento e quelli della carne che
hanno registrato un incremento dell’export pari all’11,3 per cento. Nel
bimestre gennaio-febbraio 2010 in particolare le esportazioni di
Parmigiano-Reggiano e Grana Padano sono aumentate in volume del 7,4%
rispetto allo stesso periodo del 2009, con un + 2,3% per le esportazioni
all’interno della Unione Europea. La crescita delle esportazioni ha
riguardato la quasi totalità dei mercati, mentre risulta in calo solo
verso i paesi europei extra UE e verso l’America centro meridionale. In
forte espansione il “made in Emilia-Romagna” nei mercati dell’Africa
settentrionale (+49,8%) e dell’Asia centrale (+ 55,1%), aree di sbocco
ancora marginali ma di estremo interesse in una prospettiva di
medio-lungo periodo.

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