Dicembre: aspettando San Silvestro

Dicembre piglia e non rende. Dicembre, davanti t’agghiaccia e di dietro t’offende (o viceversa).San Tommè (29 dicembre), cresce il dì quando il gallo alza un piè. E San silvestro, il santo della notte piu’ chiassosa dell’anno? Proverbi a parte, tutto si concentra sul famoso cenone della notte di San Silvestro che corrisponde alla notte tra il 31 dicembre e il Capodanno. In Italia, è tradizione il cenone, che porta molte somiglianze alla cena della vigilia di Natale, ma in cui il piatto tradizionalmente più caratteristico e’ lo zampone o il fratello cotechino, con l’immancabile accompagnamento di lenticchie. Le lenticchie ed i chicchi di melograno portano guadagni e affari. La fantasia popolare vuole vedere nella forma della lenticchia, un soldino e così esiste l’usanza di mangiare le lenticchie il primo giorno dell’anno, con l’augurio che saranno portatrici di denaro e di benessere. Anche i datteri e l’uva passa portano fortuna e sono ben auguranti.
Tradizionalmente, si pensava che si potesse influenzare la fortuna che avrebbero tutto l’anno prossimo per quello che hanno fatto o mangiato il primo giorno dell’anno. Per questo motivo, è diventato per la gente comune per celebrare i primi minuti di un nuovo anno in compagnia di familiari e amici. Tradizioni e superstizioni accompagnano anche il nuovo anno: una volta si credeva che il primo visitatore del primo giorno del nuovo anno avrebbe portato sia fortuna o sfortuna il resto dell’anno. Grande fortuna se si tratta di un uomo dai capelli scuri, grande sfortuna se si tratta di una donna.
Nelle tradizioni alimentari, oltre ai cibi ricorrenti, ci sono anche forme che si ritengono piu’ adatte e piu’ portatrici di fortuna: molte culture credono che nella forma di un anello c’ è la buona fortuna, perché simboleggia “il cerchio si chiude”, completando il ciclo di un anno. Per questo motivo, ad esempio gli olandesi ritengono che mangiare ciambelle a Capodanno porterà fortuna.
Molte parti degli Stati Uniti celebrano il nuovo anno consumando piselli. Questi legumi sono tipicamente accompagnate dal guance maiale o prosciutto . Il maiale, e quindi la sua carne, è considerato fortunato perché simboleggia prosperità. Il Cavolo è un altro “porta fortuna” vegetale che si consuma il giorno di Capodanno : le sue foglie sono considerate un segno di prosperità, in quanto somigliano alla carta moneta. In alcune regioni, il riso è un alimento fortunati che si mangia il giorno di Capodanno.
La celebrazione dell’anno nuovo è comunque la più antica di tutte le feste. E ‘
stata osservata la prima volta nell’antica Babilonia circa 4000 anni fa. Negli anni intorno al 2000 aC, l’anno babilonese nuovo è iniziato con la prima Luna Nuova (in realtà la prima Cresent visibile) dopo l’equinozio primaverile (primo giorno di primavera).

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