Dicembre, tra proverbi e operazioni di campagna

“Da Santa Lucia a Natale il dì allunga un passo di cane”.Questo e’ uno dei proverbi di dicembre che si ricollega alla santa celebrata in questo 13 dicembre, santa Lucia appunto. La vergine e martire Lucia è una delle figure più care alla devozione cristiana. Come ricorda il Messale Romano è una delle sette donne menzionate nel Canone Romano. Vissuta a Siracusa, sarebbe morta martire sotto la persecuzione di Diocleziano (intorno all’anno 304). Gli atti del suo martirio raccontano di torture atroci inflittele dal prefetto Pascasio, che non voleva piegarsi ai segni straordinari che attraverso di lei Dio stava mostrando. Proprio nelle catacombe di Siracusa, le più estese al mondo dopo quelle di Roma, è stata ritrovata un’epigrafe marmorea del IV secolo che è la testimonianza più antica del culto di Lucia. Una devozione diffusasi molto rapidamente: già nel 384 sant’Orso le dedicava una chiesa a Ravenna, papa Onorio I poco dopo un’altra a Roma. Oggi in tutto il mondo si trovano reliquie di Lucia e opere d’arte a lei ispirate.
Ma passando in rassegna altri detti popolari dicembrini, troviamo: “Dicembre piglia e non rende.” E ancora “ Dicembre, davanti t’agghiaccia e di dietro t’offende .
Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. Infine “ San Tommè (29 dicembre), cresce il dì quando il gallo alza un piè.”
L’arrivo di dicembre, ultimo mese dell’anno, segna il definitivo passaggio dalla stagione autunnale a quella invernale. Le condizioni climatiche fredde e la scarsità di ore di luce (le giornate in questo periodo sono tra le più brevi dell’anno) fanno sì che molte piante si trovino in uno stato di riposo vegetativo. Anche se in agricoltura, orti, frutteti e giardini, molte sono ancora le operazioni da fare. Intanto , nelle zone del centro e sud Italia, prosegue la raccolta di agrumi come arance, mandarini, limoni, clementine e bergamotti. Gli altri frutti di questo periodo sono kiwi , kaki e l’uva da tavola, nelle aree dal clima non troppo freddo, e le olive delle varietà tardive (sia da tavola che da olio). Il frutteto deve essere tenuto sgombro dalle malerbe, delle quali devono essere rimossi anche gli apparati radicali. Si possono anche effettuare lavorazioni più o meno superficiali a seconda delle condizioni del terreno, incorporando del buon compost o del letame maturo. In dicembre si possono ancora trapiantare in pieno campo le piante da frutto, purché le temperature non siano eccessivamente basse.

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