Dimissioni De Girolamo: i commenti

Ministero_agricolturaRingraziamo Nunzia De Girolamo per il lavoro svolto con passione ed impegno alla guida del Ministero dell’Agricoltura dove occorre superare al piu’ presto questa fase di incertezza dopo che sono già cambiati alla guida del Dicastero ben 5 Ministri negli ultimi cinque anni. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare l’annuncio di dimissioni da parte del Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo. E’ iniziato un anno determinante per l’attuazione della riforma della politica agricola europea (Pac) e per l’appuntamento dell’Expo e l’agricoltura italiana – conclude Moncalvo – ha bisogno subito di un riferimento istituzionale stabile e credibile.

“Ci auguriamo che il governo e i partiti che lo sostengono sappiano individuare un nuovo ministro agricolo che sia competente e capace; una personalità di valore in cui possa riconoscersi tutto il mondo della produzione e che sappia rappresentare al meglio l’Italia agricola in Europa. Entro cinque mesi, infatti, il nostro paese dovrà assumere delle scelte importanti dalle quali dipenderà l’utilizzo delle risorse europee della Pac per i prossimi sette anni. È arrivato, quindi, il momento per l’Italia di prendere sul serio l’agricoltura e di invertire, con la scelta di un ministro autorevole, il triste trend negativo che ha visto, negli ultimi cinque anni, succedersi alla guida del Mipaaf ben cinque ministri che non hanno brillato per competenza ed efficacia e che sono stati i principali responsabili di tante “brutte figure” fatte in Europa”: è quanto ha dichiarato il segretario generale della Uila Stefano Mantegazza, commentando le dimissioni del ministro Nunzia De Girolamo.

”Ancora una volta gli agricoltori sono costretti a registrare un cambio al vertice del ministero per le Politiche Agricole, il quinto dal 2008 ad oggi”. È quanto ha dichiarato il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso, secondo cui ”le conseguenze sono la conferma di una totale mancanza di una strategia che sappia incidere nel corso degli anni, nonché la dimostrazione di come il ministero per le Politiche Agricole sia stato e rimane oggetto di spartizioni politiche lontane dagli interessi del mondo agricolo”. ”Il nostro auspicio è che si proceda quanto prima alla nomina di un ministro dalla indubbia competenza. Il compito del presidente del Consiglio Enrico Letta – ha continuato Tiso – è quello di dare finalmente un segnale di discontinuità con il passato e di nominare un ministro di prestigio a capo di un settore strategico per il paese. Quello che gli operatori del primario nostrano temono – ha concluso Tiso – sono i contatti che certamente si stanno verificando da diverse ore per proporre una nomina vicina, non solo ai partiti, ma anche a specifiche organizzazioni di categoria che, pur non assumendosene il carico, sono comunque corresponsabili del declino dell’agricoltura italiana”.

Quello che preme di più per Agrinsiene, ”ora è l’agricoltura, attesa da importanti sfide sia a livello nazionale che europeo, a cominciare dalla nuova Pac, la cui entrata in vigore, dal primo gennaio 2015, deve essere adeguatamente preparata”. In merito alle dimissioni del ministro Nunzia De Girolamo, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane dell’agroalimentare rivolge quindi al premier Enrico Letta, che ha assunto l’interim delle Politiche agricole, ”un vibrante appello perché assuma decisioni che diano un tangibile segno di discontinuità nei confronti del settore primario. Nell’attuale difficile situazione e davanti alle prossime decisive scadenze, rinnoviamo la nostra proposta per un ministero dello Sviluppo dell’Agricoltura e dell’Agroalimentare, in modo da favorire la crescita e la competitività delle imprese”. Il 2014 – aggiunge Agrinsieme – sarà un anno determinante per l’attuazione della riforma politica comunitaria e c’è bisogno di un ministero solido e autorevole che operi a tempo pieno in un clima di fiducia e collaborazione. Per questo chiediamo che sulla nuova Pac si apra al più presto un tavolo di concertazione, dove affrontare i problemi che ancora non sono stati risolti e per dare risposte certe agli imprenditori agricoli. Serve, insomma, un deciso cambio di marcia nella politica agroalimentare. Una politica – rimarca Agrinsieme – che contribuisca alla crescita del nostro Paese e alla valorizzazione del “made in Italy”. In questo contesto è, dunque, importante ripensare al ruolo e ai compiti di un nuovo ministero in grado di promuovere strategie agroindustriali e sanitarie, con una visione anche internazionale del comparto. Un dicastero che abbia competenze specifiche e si occupi seriamente delle imprese e dei loro problemi. Una svolta di cui il settore nel suo complesso (agricoltura, industria di trasformazione e dei mezzi tecnici, cooperazione e distribuzione) ha urgente necessità”.

“Negli ultimi sei anni si sono susseguiti in Italia ben sei ministri dell’Agricoltura, un primato europeo che non ci fa certo onore e che lascia trasparire un perdurante deficit di strategia politica per il settore agricolo”. Lo ricorda il numero uno di Confai, Leonardo Bolis, auspicando che venga risolta “in tempi brevi” l’attuale crisi. Le dimissioni del ministro De Girolamo, sottolinea la confederazione, avvengono in un momento delicato per il settore, alle prese con la fase applicativa della Politica agricola comunitaria. “Una mancanza di indirizzi precisi – avverte Bolis –potrebbe generare in questo momento danni per decine di milioni di euro alle nostre imprese agricole e agromeccaniche, peraltro già provate da uno stato di crisi del settore che si protrae da lungo tempo”.

”Dimissioni dovute, in relazione al ruolo politico assunto nella vicenda delle nomine all’Asl di Benevento; ora occorre subito nominare un nuovo ministro”. Commenta così il deputato del Pd Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione Agricoltura, la decisione di Nunzia De Girolamo di lasciare la guida del ministero delle Politiche Agricole. Lo stesso Fiorio, sottolinea in una nota, aveva presentato con altri deputati Pd, l’interrogazione urgente che aveva portato il ministro a chiarire in Aula il suo coinvolgimento nei fatti riguardanti la sanità nel comune campano. ”In questi giorni – precisa il deputato – il governo deve presentare il disegno di legge sul ‘collegato agricolo’ alla Legge di Stabilità che introduce norme specifiche a sostegno del settore; è quindi necessario che in questo passaggio sia presente un nuovo e autorevole ministro nel pieno delle funzioni e prerogative”. Fiorio infine, nell’evidenziare che le dimissioni riguardano vicende al di fuori del dicastero, precisa che pur essendo stato tra i più critici sulla gestione di alcuni casi da parte del ministro (come il commissariamento dell’Inea), i temi agricoli, con il Governo Letta, hanno goduto di una maggiore attenzione rispetto al passato.

Plauso alla sensibilità dimostrata dal presidente del Consiglio Letta per il settore, ma occorre nominare presto un titolare del dicastero dell’agricoltura a tempo pieno per le tante questioni sul tappeto, dalla Pac all’Expo 2015. E’ quanto sostiene il presidente della Copagri Franco Verrascina, in merito all’assunzione ad interim dell’incarico di ministro delle politiche agricole da parte del premier. ”Siamo in una fase, sia sul fronte interno che europeo ed internazionale, dove occorre rappresentare il settore in modo autorevole ed attendibile – aggiunge Verrascina – questo il presidente Letta lo garantisce ma occorre individuare una figura che stabilmente possa dare continuità al lavoro che bisogna svolgere da qui e per i prossimi mesi e anni nell’interesse dell’agricoltura e del sistema agroalimentare e nell’ottica della grande strategicità di tale sistema, affinché contribuisca, come può, all’uscita dalla crisi ed alla crescita del Paese”.

”Confidiamo che i requisiti che il premier utilizzerà per individuare il nuovo ministro delle Politiche agricole siano improntati alla competenza della materia e alla capacità di proiettare, con adeguata evidenza, la presenza dell’agroalimentare italiano di qualità verso l’importante appuntamento di Expo 2015”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Consorzio Tutela Grana Padano Dop, in merito alla notizia delle dimissioni del ministro De Girolamo. Nel ringraziare Nunzia De Girolamo per l’impegno profuso in questi mesi come ministro, il Consorzio si augura che ”l’individuazione del nuovo ministro avvenga in tempi rapidissimi, perché un settore strategico come questo deve avere subito una guida certa”.

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