Diossina nuovo scandalo in Germania. Chiusi 934 allevamenti

Nuovo scandalo della diossina in Germania ed ancora in Bassa Sassonia, con il ministro federale per la Tutela dei consumatori Ilse Aigner (Csu) che parla di “scandalo nello scandalo”. Si e’ scoperto infatti che un altro produttore di mangimi per animali, inquinati alla diossina, ha fornito 934 allevamenti, che sono stati immediatamente chiusi.
Il ministro ha comunicato che tra questi figurano 110 allevamenti di polli, 403 di maiali e 248 di maialini da latte.
Nel frattempo la procura ha accertato che i mangimi contenenti diossina sono stati distribuiti anche ad aziende di allevamento in Nordreno-Westfalia, Brandeburgo e Baviera. Il ministro Aigner ha chiesto la sostituzione del ministro dell’Ambiente della Bassa Sassonia, Hans-Heinrich Sander, facente funzione di ministro dell’Agricoltura, e del sottosegretario di quest’ultimo dicastero Friedrich-Otto Ripkle, responsabili di non averla informata tempestivamente, ma solo questa mattina.
“Mi e’ stato ripetutamente confermato con vigore anche ieri”, ha spiegato la signora Aigner, “che le autorita’ preposte al controllo dei mangimi e degli alimenti avevano avviato tutte le misure necessarie per fare luce su questo nuovo caso di diossina”. Il ministro Aigner ha chiesto nel frattempo l’adozione di pene detentive per chi commette negligenze gravi nella produzione di mangimi ed alimenti. Finora la reclusione e’ prevista dal codice penale tedesco solo in caso di dimostrata intenzionalita’ del reato. In tutti gli altri casi la legge prevede solo pene pecuniarie.

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