Dissesto idrogeologico: riparare costa molto piu’ che prevenire

Le alluvioni dei giorni scorsi, che hanno sconvolto il Levante Ligure e la Lunigiana, così come quella dello scorso anno che ha provocato il crollo della Casa dei Gladiatori nel parco archeologico di Pompei, pongono anche un problema di sicurezza del turista e di salvaguardia del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico che è alla base del successo turistico dell’Italia. E’ quanto sostiene Agriturist, l’Associazione di Confagricoltura.
Se vogliamo sviluppare il turismo anche verso lo spazio rurale, i piccoli paesi, i parchi naturalistici – si legge in una nota – dobbiamo mettere in sicurezza il territorio, particolarmente esposto al rischio idrogeologico, proprio nelle zone meno popolate e più colpite dall’abbandono dell’attività agricola.
Agriturist accoglie ovviamente con soddisfazione l’impegno del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, di rendere finalmente disponibili i fondi (circa 2,5 miliardi di euro) già stanziati nel 2009 per gli interventi più urgenti in difesa del suolo e (chissà per quale ragione, vista l’urgenza del problema) fino ad oggi inutilizzati. Positivo è anche l’annuncio che, per mettere in sicurezza il parco archeologico di Pompei, sono finalmente in arrivo 105 milioni euro dall’Unione Europea. Ma Agriturist sottolinea la necessità di superare la logica del “meglio tardi che mai”, attuando finalmente una tempestiva politica di prevenzione delle frane e delle inondazioni, tenuto conto del fatto che riparare costa molto più che prevenire.
“Di fronte a tante vittime (oltre 4000 negli ultimi 50 anni) e danni alle abitazioni – dichiara Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist – può sembrare che le ragioni del turismo costituiscano un fatto secondario. In realtà devono rappresentare un motivo in più per intervenire efficacemente, e preventivamente, perché dagli stranieri che visitano le bellezze dell’Italia arrivano risorse economiche (29,2 miliardi di euro nel 2010) utili anche per sostenere la messa in sicurezza del territorio. Sarebbe nefasto se si facesse strada la sensazione che visitare l’Italia è pericoloso!”.Di questi temi si parlerà nell’incontro su “Il Bel Paese maltrattato – Pompei un anno dopo”, organizzato da Agriturist in collaborazione con la facoltà di agraria dell’Università “Federico II” di Napoli, Sabato 5 novembre alle ore 11.00, presso la Reggia di Portici (Napoli), Sala Cinese, Via Università 101. Oltre al presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio e al preside della facoltà di agraria, Paolo Masi, parteciperanno: Roberto Ippolito, autore del libro “Il Bel Paese maltrattato” ed Enzo Feliciani, segretario nazionale della UIL per i Beni Culturali. Coordinerà il dibattito il giornalista de “La Repubblica”, Carlo Franco.
www.agriturist.it

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