Dl incentivi: così si affonda il settore bieticolo

La Camera ha dichiarato inammissibile l’inserimento, nel cosiddetto decreto ”Incentivi”, di un emendamento relativo allo stanziamento delle risorse previste per il settore bieticolo-saccarifero. ”Questa decisione – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni – rischia di portare alla chiusura definitiva di un comparto di primaria importanza per l’economia nazionale”. Il settore produce, in quattro stabilimenti industriali, due dei quali collocati in Emilia-Romagna, il 30% dello zucchero consumato in Italia, trasforma le barbabietole prodotte da 10.000 aziende agricole italiane su 62.000 ettari distribuiti in 11 regioni ed occupa, direttamente e nell’indotto, migliaia di lavoratori. ”Le dichiarazioni del sottosegretario alle Attivita’ Produttive, Stefano Saglia – commenta Rabboni – lasciano di stucco. Prima di affermare che gli esponenti del Governo che hanno promesso risorse per il comparto nel decreto incentivi ‘si sono sbagliati’, consiglierei al sottosegretario di rileggersi il verbale della seduta del 3 marzo 2010 del Comitato interministeriale per il settore bieticolo-saccarifero. In quella sede l’allora ministro all’Agricoltura e ora presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha ribadito la copertura finanziaria dei contributi per le annualita’ 2009 e 2010 e garantito l’inserimento dei fondi nel decreto ‘Incentivi’. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che presiedeva la riunione, ha sottoscritto questa affermazione. Sarebbe quindi opportuno – afferma Rabboni – chiarire rapidamente il livello di attendibilita’ di alcuni tra i massimi esponenti del Governo che ‘si sbagliano’ su aspetti di questa rilevanza”.
Dello stesso tenore le dichiarazioni del responsabile del settore bieticolo-saccarifero UILA-UIL Pierluigi Talamo secondo il quale ”Il governo italiano deve dire una volta per tutte e con grande chiarezza cosa intende fare rispetto alla filiera bieticolo-saccarifera poiché, dopo la dichiarazione di inammissibilità degli emendamenti presentati alla camera da tutti gli schieramenti politici di maggioranza e di opposizione, il settore si trova di fronte al baratro. Tutti gli impegni presi dall’ex ministro Zaia, anche per conto del governo, e sbandierati in ogni sede ed occasione utile, si sono rivelati solo spot pre-elettorali”. ”Se non ci sarà un immediato e autorevole intervento da parte del governo – ha proseguito Talamo – la risposta dei lavoratori, che vedono avvicinarsi sempre più lo spettro della disoccupazione, sarà durissima. Fai, Flai e Uila hanno già indetto manifestazioni in diversi capoluoghi di provincia che culmineranno con uno sciopero generale del settore”.
”Sulla vicenda della bocciatura degli emendamenti sugli aiuti al settore bieticolo-saccarifero siamo alla ‘farsa istituzionale”’ ha dichiarato il Segretario nazionale della Fai Cisl, Claudio Risso ricordando al Sottosegretario Saglia che non siamo di fronte a semplici promesse del Governo, ma ad atti concreti come il verbale del Comitato Interministeriale del 3 Marzo 2010.
Secondo Coldiretti infine ”Nel momento in cui non si riescono ancora a reperire gli 86 milioni di euro necessari al finanziamento del Fondo bieticolo – saccarifero, ha il sapore della beffa che si continuino a proporre emendamenti tesi a trasferire per legge a società private somme destinate alle finalità pubbliche e dunque dei bieticoltori. Somme che occorre invece identificare e recuperare in fretta, come prevede una recente sentenza del Tar”.

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