Documento unitario della Rete Fattorie Sociali e del Forum dell’Agricoltura Sociale

fattorie socialiLa Rete Fattorie Sociali e il Forum dell’Agricoltura Sociale esprimono viva soddisfazione per l’approvazione della legge sull’agricoltura sociale, frutto dell’impegno congiunto del Vice Ministro delle Politiche Agricole, Andrea Olivero, e delle Commissioni Agricoltura della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
Un risultato atteso dalle due Associazioni nazionali degli operatori dell’agricoltura sociale, al quale hanno contribuito non solo con azioni volte alla conoscenza del fenomeno ma soprattutto allo sviluppo delle iniziative e delle esperienze in tutte le regioni italiane, creando comunità di pratiche, luoghi di confronto tra gli operatori e le istituzioni, cultura diffusa finalizzata alla sperimentazione di modelli innovativi di welfare nei territori rurali e nelle aree periurbane.
L’azione delle Associazioni nazionali è stata importante anche per ottenere attenzione e interesse al fenomeno da parte delle istituzioni europee e, in particolare, del Comitato Economico e Sociale Europeo che ha adottato il Parere di iniziativa sul tema: “Agricoltura sociale: terapie verdi e politiche sociali e sanitarie”.
Con l’approvazione della legge viene finalmente sancito nell’ordinamento il riconoscimento dell’agricoltura sociale con le sue peculiarità, le sue tradizioni, le sue pratiche diversificate nei vari contesti territoriali. Un fenomeno che affonda le proprie radici nei caratteri comunitari e civili dei territori rurali, emerso nelle moderne forme di una reinventata ruralità, tra gli anni Settanta e anni Ottanta del secolo scorso, e oggi elemento costitutivo essenziale della multifunzionalità dell’agricoltura e della sua sostenibilità economica, sociale e ambientale.
Per il Forum dell’Agricoltura Sociale e per la Rete Fattorie Sociali si apre ora una fase di attività ancor più delicata e avvincente, da svolgere unitariamente e in rapporto stretto con tutte le realtà operative presenti in Italia. È infatti la fase del consolidamento e dell’ulteriore sviluppo delle esperienze, del loro pieno inserimento nei contesti produttivi, sociali e istituzionali locali e della costruzione di politiche nazionali e regionali per la valorizzazione dell’offerta dei prodotti e dei servizi dell’agricoltura sociale.
Le Associazioni nazionali dell’agricoltura sociale proporranno nell’ambito della giornata Internazionale dell’agricoltura sociale e del Microcredito, che si terrà il 21 settembre all’ Expo di Milano, alcuni temi, su cui è necessario lavorare e confrontarsi, chiedendo, alla luce della ottima collaborazione avuta fino ad ora, al Viceministro Sen. Andrea Olivero di farsene carico:
1. Carta Internazionale dei Principi e dei Valori dell’Agricoltura Sociale: la Carta, frutto di un percorso di partecipazione e confronto a livello internazionale vuole riconoscere nell’Agricoltura Sociale, che è nella sua sostanza un’agricoltura contadina, fondata sul rispetto della Pacha Mama e dell’umanità, un’agricoltura capace di nutrire il pianeta e di dare sostanza di diritti reali alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. L’iniziativa internazionale, in programma a EXPO il 21 settembre prossimo sul tema dell’agricoltura sociale e del microcredito, potrebbe essere l’occasione per elaborare la carta internazionale dei principi e dei valori dell’agricoltura sociale con l’apporto delle varie realtà in Europa e nel mondo che parteciperanno all’evento, confrontando e integrando gli elementi comuni presenti nei diversi Paesi;
2. avviare rapidamente la fase attuativa della legge sull’agricoltura sociale, in particolare per quanto riguarda il decreto ministeriale che definisce i requisiti minimi e le modalità relativi alle attività; il decreto ministeriale che definisce le modalità di organizzazione e funzionamento dell’Osservatorio; il supporto alle Regioni per l’adeguamento delle disposizioni regionali al fine di consentire il riconoscimento degli operatori da parte degli enti preposti alla gestione dei servizi sociali, per l’istituzione di tavoli regionali e territoriali finalizzati all’attuazione di programmi integrati di agricoltura sociale; la definizione del marchio nazionale, le modalità applicative per il suo utilizzo e la campagna promozionale per la sua divulgazione; inoltre garantire l’accesso alla terra, ai servizi e beni comuni, e definire un piano di formazione professionale per l’agricoltura sociale
3. definire azioni concrete per il contrasto delle mafie e per riportare alla legalità e all’agricoltura i terreni e i fabbricati rurali confiscati, mediante la realizzazione di progetti di agricoltura sociale.
Con la presente vogliamo anche ringraziare codesto Ministero per l’impegno, la collaborazione e l’attenzione riservata alle Reti nazionali dell’Agricoltura Sociale, auspicando sempre di più di poter continuare questa collaborazione.

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