Dopo le piogge torna l’allarme gelo in campagna


Il bilancio dei danni nell’agricoltura potrebbe diventare, causa le annunciate gelate per i prossimi giorni, ancor piu’ pesante e superare i 20 milioni di euro gia’ registrati a novembre scorso. Lo si legge in una nota della Cia, Confederazione italiana agricoltori, che teme “la picchiata delle temperature: le gelate potrebbero appesantire il bilancio dei danni in agricoltura che, da novembre ad oggi, ammontano gia’ ad oltre 20 milioni di euro”. E’ dunque ‘allarme-gelo’ per i campi, le serre e gli orti. Il settore, che fa ancora i conti dell’ondata di maltempo di novembre per smottamenti allagamenti e danni a strutture e attrezzature, “si prepara all’annunciata gelata di fine anno” con molta preoccupazione “tra i produttori perche’ un freddo eccessivo e’ sinonimo – aggiunge la nota – di perdite e disagi: maggiori costi per riscaldare serre, prodotti orticoli out, difficolta’ nelle consegne e approvvigionamento mangimistico per gli allevamenti”. E proprio, “gli allevamenti zootecnici e gli ortofrutticoli – spiega la nota Cia – sono i settori piu’ allarmati. Qualora le temperature andassero troppo sotto lo zero e le precipitazioni nevose superassero i canoni dell’ordinario, per le aziende ci sarebbero ricadute dirette sui costi di gestione e sulla produttivita’. Per le aziende site in aree interne e in particolare per gli allevamenti nelle zone di montagna potrebbero verificarsi dei veri e propri black out dei cicli produttivi. Se la morsa del gelo – conclude la Cia – dovesse rivelarsi tanto violenta da mandare in tilt i trasporti e quindi la logistica complessiva del Paese, e’ ovvio che diventerebbe problematica anche la corretta distribuzione degli alimentari freschi, come il latte”.

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