Due new entri nell’elenco delle Dop e Igp

“Il riconoscimento europeo dell’olio extravergine di oliva Irpinia – Colline dell’Ufita premia l’altissima qualità delle nostre produzioni, frutto dei territori e delle sapienze produttive di cui si compone il nostro Paese. È importante valorizzare e proteggere le nostre produzioni di qualità, anche attraverso l’aggiornamento dei disciplinari di produzione dei prodotti Dop e Igp. Le modifiche al disciplinare di produzione della IGP “Castagna del Monte Amiata” sono tese a legare, ancora di più, il prodotto al suo territorio di origine”.
Con queste parole il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, ha commentato l’iscrizione ufficiale nel registro comunitario delle DOP e IGP della denominazione “Irpinia – Colline dell’Ufita” riferita all’olio extravergine di oliva prodotto in alcuni comuni della provincia di Avellino e la pubblicazione della domanda di modifica del disciplinare di produzione della IGP “Castagna del Monte Amiata”.
Le caratteristiche aromatiche e gustative della DOP derivano principalmente dalla varietà “Ravece” che coltivata nell’areale di produzione individuato nel disciplinare acquista quelle particolarità tali da renderlo riconoscibile ed apprezzabile al consumatore. In particolare, il prodotto si differenzia per il suo gusto fruttato medio, con un’aromatica presenza della carica amara e piccante, la cui peculiarità è un chiaro aroma erbaceo con spiccate note di pomodoro verde e di carciofo.
Le caratteristiche della zona di produzione, quali il microclima ed il terreno, le stesse tecniche di coltivazione e di produzione proprie del territorio dell’olio extravergine di oliva “Irpinia – Colline dell’Ufita” tramandate nei secoli dagli olivicoltori irpini concorrono all’ottenimento di un olio extravergine altamente riconoscibile.
Le modifiche al disciplinare di produzione della IGP “Castagna del Monte Amiata” riguardano la descrizione della zona geografica, visto che nel preesistente disciplinare di produzione non era descritta in termini scientificamente precisi la definizione geologica dei terreni sui quali vegetano i castagneti del Monte Amiata.
Infatti, una più puntuale ed attenta recente riclassificazione geologica del territorio interessato alla IGP in questione ha evidenziato che le rocce definite «Trachite del Monte Amiata» sono due piccole isole, mentre nella realtà i terreni idonei alla coltura sono derivanti in massima parte da rocce vulcaniche e arenacee e comunque a prevalente o abbondante componente silicea, così come indicato nella proposta di modifica.
L’indicazione geografica protetta “Castagna del Monte Amiata” è riferita alle varietà correntemente conosciute come: Marrone, Bastarda Rossa, Cecio. E’ caratterizzata da una forma obovata od ovale con apice poco pronunciato e da un sapore dolce e delicato.

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