E’ allarme per la “peste” del kiwi. Un’interrogazione del Pd Oliverio

E’ allarme per la batteriosi che colpisce i kiwi, di cui l’Italia e’ il primo produttore mondiale: rispondendo ad una interrogazione del Pd sul sostegno ai produttori nella provincia di Latina, il ministro Giancarlo Galan ha reso noto che l’agente nocivo, che puo’ portare alla distruzione delle piante, si e’ diffuso anche in Emilia Romagna, Piemonte e Veneto, vale a dire le regioni che sono i maggiori produttori assieme al Lazio. Nell’interrogazione presentata dal capogruppo del Pd in commissione Agricoltura, Nicodemo Oliverio, e’ stato ricordato che questa forma virulenta di batteriosi (Pseudomonas syiringae actinidia e’ il nome scientifico) ”ha già aggredito seicento ettari di terreno coltivato a kiwi giallo” nella provincia di Latina, cio’ l’80 per cento, che sono stati, nel giro di due anni, completamente distrutti. Purtroppo anche le coltivazioni di kiwi verde, ”vero perno dell’economia pontina” sono state aggredite e si ritiene che 400 ettari siano stati contaminati. Di qui la richiesta di un sostegno ”alle centinaia di aziende agricole che già sono state colpite dalla batteriosi e hanno dovuto tagliare le proprie piante e per almeno due anni non potranno raccogliere frutti, sostenendo solo le spese per il riallevamento delle piante”. Galan ha detto che ”il patogeno è stato riscontrato ufficialmente anche in alcuni impianti di actinidia dell’Emilia Romagna, del Piemonte e, di recente, anche del Veneto”. Per quanto riguarda la prevenzione, in mancanza di una normativa europea sul kiwi, Galan ha annunciato che il ministero ha avviato un progetto di ricerca biennale ”col supporto del Servizio fitosanitario centrale e dei servizi fitosanitari regionali”. ”I risultati delle indagini – ha detto Galan – consentiranno l’elaborazione di linee guida di monitoraggio e prevenzione della batteriosi che, allo stato attuale, sono anche allo studio a livello regionale, grazie al finanziamento stanziato dalla regione Lazio e dalla regione Emilia Romagna”. Oliverio, pur prendendo positivamente atto delle iniziative di carattere scientifico attivate dal ministero, ha tuttavia insistito sulla necessita’ ”di interventi di sostegno al reddito delle imprese e dei lavoratori interessati, visto che appaiono gravi i danni procurati dall’organismo in questione in vaste aree del Paese”. (ANSA).

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