Efsa: efficace irradiare cibo ma insieme all’igiene

La pratica dell’irradiazione, ”benché efficace, deve considerarsi soltanto uno dei numerosi processi che possono ridurre la presenza di patogeni negli alimenti; l’irradiazione deve far parte di un programma integrato di gestione della sicurezza alimentare volto a proteggere i consumatori, che comprende buone prassi agricole, produttive e igieniche”. E’ il parere degli esperti scientifici dell’Efsa, l’Autorita’ per la sicurezza alimentare, che hanno cosi’ fornito un aggiornamento di un precedente parere scientifico sulla sicurezza dell’irradiazione degli alimenti, un procedimento che può essere usato per uccidere i batteri che causano intossicazioni alimentari. L’irradiazione alimentare è un processo che può essere utilizzato per uccidere i batteri che provocano intossicazioni alimentari, come la salmonella o il campylobacter. Essa può anche ritardare la maturazione della frutta e arrestare la germinazione di vegetali quali le patate e le cipolle. Oggigiorno soltanto una quantita’ ”molto limitata” di alimenti consumati in Europa viene irradiata. E nell’Unione Europea tutti gli alimenti o ingredienti per alimenti che sono stati irradiati devono essere etichettati come “irradiati” o “trattati con radiazioni ionizzanti” allo scopo di consentire ai consumatori di effettuare una scelta informata. Gli esperti dell’Authority con sede a Parma concludono che ”per i consumatori non vi sono rischi microbiologici collegati all’utilizzo di alimenti irradiati”. Tuttavia studi recenti segnalano problemi neurologici nei gatti alimentati esclusivamente con mangimi irradiati a dosi estremamente elevate. Tali effetti sono stati rilevati solo nei gatti. Tuttavia in tali studi non si chiariscono né le cause né il meccanismo che potrebbero spiegare l’insorgere dei problemi neurologici osservati. Saranno pertanto necessarie ulteriori ricerche per valutare l’eventuale pertinenza di questi studi per la salute umana. Gli alimenti irradiati, si precisa infine, non vanno confusi con l’eventuale contaminazione radioattiva del cibo a seguito di incidenti nucleari. L’irradiazione degli alimenti non li rende radioattivi.(ANSA).

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