Efsa: europei edonisti a tavola, non considerano i rischi

A tavola la maggior parte degli europei associa gli alimenti e il loro consumo al piacere, al gusto, e alla convivialita’, e non mostra spontaneamente alcuna delle preoccupazioni sui rischi legati all’alimentazione, dalla presenza dei pesticidi, contaminazioni da batteri o inquinanti fino agli eccessi di grassi e calorie. E’ quanto emerge da una nuova indagine di Eurobarometro, pubblicata oggi sul sito dell’Efsa che delinea anche Paese per Paese la geografia delle ”massime preoccupazioni”: antibiotici o ormoni nella carne a Cipro (99%), e nei Paesi Bassi (63%); residui di pesticidi in frutta, verdura e cereali in 12 Paesi tra cui l’Italia; il benessere degli animali d’allevamento in Svezia (74%), Finlandia (66%), Regno Unito (67%); intossicazione alimentare da batteri come la salmonella nelle uova o la listeria nel formaggio in Bulgaria (84%), Repubblica ceca (77%), Slovacchia (72&); gli additivi in Polonia (79%), e Romania (70%). Gli europei, oltre 26 mila intervistati nei 27 Paesi membri per il sondaggio, apprezzano il senso di piacere derivante, per esempio, dal fatto di scegliere cibi freschi e saporiti (58%) o di godersi un pasto in compagnia di familiari e amici (54%). Mentre meno della metà degli intervistati (44%) ha posto l’accento su aspetti quali cercare prezzi accessibili e soddisfare la fame, e un numero ancora inferiore ha manifestato preoccupazione per la sicurezza alimentare (37%) o questioni nutrizionali come il controllo delle calorie e dei nutrienti (23%). Per quanto riguarda altri rischi che potrebbero riguardarli personalmente, i cittadini dell’Ue hanno indicato prevalentemente la crisi economica (20%) e l’inquinamento ambientale (18%) quali fattori che con molta probabilità incideranno sulla loro vita, rispetto all’eventuale rischio di danni alla salute causati dall’alimentazione (11%). Il 50% degli italiani intervistati associa al cibo l’idea di piatti gustosi e saporiti, a base di alimenti freschi e genuini. A preoccupare di piu’ i connazionali: la presenza di pesticidi in frutta, verdura e cereali (85%); il mercurio nel pesce e la diossina nei maiali (83%); ormoni ed antibiotici eventualmente presenti nelle carni (82%). Analogamente un altro 82% teme per la qualità e la freschezza dei cibi, mentre la presenza di additivi – coloranti, conservanti, aromi – agita l’81% del campione. L’80% teme la presenza nei cibi di Ogm, il 75% ha paura delle conseguenze della clonazione animale ai fini di una maggiore produzione di alimenti e un ulteriore 75% si preoccupa per il benessere degli animali da fattoria. Dal sondaggio è anche emerso che la maggioranza degli europei ha fiducia nelle autorità nazionali e nell’Autorità europea per la sicurezza alimentare quali fonti di informazioni su potenziali rischi legati agli alimenti. ”Comprendere la percezione dei rischi da parte dei consumatori è determinante per fornire comunicazioni tempestive, chiare ed efficaci riguardo alla sicurezza alimentare” conclude Catherine Geslain-Lanéelle, direttore esecutivo dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) con sede a Parma.(ANSA).

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