Eima Agrimach, il bilancio della 2° edizione a New Delhi


I fondi che il governo dell’India ha messo a disposizione per la sicurezza alimentare della sua sterminata popolazione (1,2 miliardi di persone) sono sei volte maggiori di quelli stanziati per la Difesa, e questo spiega le grandi prospettive per il mercato delle macchine agricole. E’ quanto è emerso oggi a New Delhi al termine dello svolgimento della 2/a Esposizione Eima Agrimach, dedicata alle Macchine agricole ed alle attrezzature per l’agricoltura, organizzata da FederUnacoma e dalla indiana Ficci. La rassegna, si legge in un comunicato degli organizzatori, “chiude con un bilancio nettamente positivo. Oltre 25.700 visitatori, con un incremento del 30% rispetto all’edizione 2009, confermando il grande interesse del Paese per la meccanizzazione agricola”. Circa 250 le industrie specializzate presenti, di cui 80 italiane ed altre di Europa, India, Cina, Giappone, Corea del sud ed anche Brasile. “Il successo di Eima Agrimach consolida la collaborazione tra FederUnacoma e Ficci – ha dichiarato il Presidente di FederUnacoma, Massimo Goldoni – e rilancia i comuni progetti per il futuro”. “Lavoriamo già per la prossima edizione del dicembre 2013 – ha aggiunto – ma stiamo mettendo in cantiere altre iniziative finalizzate ad alimentare questa importante partnership italo-indiana. Realizzeremo infatti giornate di studio e scambio tecnico durante la prossima Eima International, che si svolgerà a Bologna nel novembre 2012”. L’attenzione dei visitatori e dei potenziali acquirenti è stata rivolta alle trattrici, mietitrebbiatrici, attrezzature per la lavorazione del terreno, per i trattamenti alle colture, per la raccolta dei prodotti e la gestione degli allevamenti, essenziali per l’aumento della produttività e il miglioramento qualitativo del sistema agricolo indiano. Oltre alla questione della sicurezza alimentare, l’attenzione degli organizzatori è stata rivolta anche alla relazione fra l’agricoltura e e l’energia Su questo tema si è svolto un workshop coordinato dal Presidente dell’Itabia (Italian biomass association), Vito Pignatelli, che ha visto la presenza di esperti di istituti universitari e di ricerca collegati con il Ministero indiano delle energie nuove e rinnovabili (Mnre). Nel corso dell’incontro si sono messe a confronto le esperienze acquisite da India e Italia nei diversi campi di applicazione della bioenergia, finalizzate al perseguimento di obiettivi di salvaguardia ambientale e sviluppo della “green economy”.(ANSA).

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