Emergenza ulivi Salento: Iam, batterio non partito da Bari

olivi Puglia”Non si sa ancora come il batterio della Xylella sia entrato nel Salento e come si stia diffondendo, ma di certo possiamo affermare che non è partito da Bari e, per di più, durante il corso di formazione Cost 873, come alcuni ambientalisti sostengono nelle segnalazioni alla magistratura”. Lo puntualizza l’Istituto agronomico mediterraneo (Iam) riferendosi a notizie di stampa che riferiscono dell’avvio di un’indagine contro ignoti della procura di Lecce sulla moria degli ulivi e su verifiche in corso per accertare come sia arrivato in Salento il batterio che finora ha provocato l’abbattimento di 104 alberi. Tra le ipotesi all’attenzione del pm, Elsa Valeria Mignone, anche quella che la Xylella fastidiosa sia stata introdotta durante il corso Cost 873 organizzato allo Iam del Ciheam nell’ottobre 2010 e rivolto ad operatori che lavorano nel settore della quarantena. Il corso aveva l’obiettivo di fornire strumenti di diagnosi e controllo per prevenire l’introduzione e l’eventuale disseminazione del batterio in Europa. ”Il Ciheam di Bari – è detto in una nota – fu scelto come sede per lo svolgimento del corso perché da oltre trent’anni si occupa di prevenire e controllare l’entrata di patogeni da quarantena non solo a livello regionale, ma in tutta l’area mediterranea. Il Centro di ricerca internazionale, quindi, è dotato di strutture idonee a manipolare patogeni da quarantena, garantendone l’assoluto isolamento”. ”Alla fine del corso – conclude lo Iam – tutto il materiale vegetale infetto utilizzato fu distrutto alla presenza dell’autorità fitosanitaria. Peraltro il batterio della Xylella non è sporigeno; si trasmette attraverso insetti vettori e materiale di propagazione infetto di diverse specie, soprattutto ornamentale. È, quindi, impensabile che l’infezione sia partita dalle strutture di quarantena del Centro, in considerazione del fatto che la specie presente nel Salento è diversa da quelle utilizzate durante il corso e che l’area di diffusione sarebbe dovuta essere quella di Valenzano (Bari), sede del Ciheam, e non di certo Gallipoli”. (ANSA).

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