Emilia Romagna : 250.000 ettari a rischio frane

Sono il cuore della salvaguardia dell’ambiente e della valorizzazione del territorio e producono la stragrande maggioranza dei prodotti tipici che hanno reso famosa l’Emilia Romagna nel mondo, eppure sono a costante rischio spopolamento anche a causa di situazioni di dissesto e frane.
Sono i 172 piccoli comuni emiliano romagnoli (su 348 totali) con meno di 5.000 abitanti che saranno protagonisti domenica 8 maggio di “Voler Bene all’Italia”, la festa dei piccoli Comuni italiani che si svolge a livello nazionale con l’alto patronato del Presidente della Repubblica. Promossa da un comitato di cui fanno parte, tra gli altri, Coldiretti, Legambiente e Enel, la festa in Emilia Romagna si articolerà nell’arco di tre giorni (6-7-8 maggio) e richiamerà l’attenzione sulla necessità di garantire il presidio del territorio assicurando la permanenza capillare dell’attività degli imprenditori agricoli soprattutto nei territori dei piccoli comuni.
Non a caso, in Emilia Romagna è stato scelto come centro principale il Comune di Santa Sofia, sull’Appennino forlivese, dove nel marzo 2010 si è verificata una delle frane più ampie dell’Emilia Romagna che ha movimentato oltre 3 milioni di metri cubi di terra, con un fronte di circa 200 metri per un chilometro di lunghezza, e che ha coinvolto la strada provinciale 4 “del Bidente”, travolto tre abitazioni e ostruito il fiume Bidente, creando un invaso di capacità di 400.000 metri cubi d’acqua.
In tutta l’Emilia Romagna – ricorda Coldiretti sulla base dei dati del servizio Geologico regionale – su una superficie di 2 milioni e 200 mila ettari, ci sono oltre 73 mila ettari di frane attive e ben 182 mila ettari di frane quiescenti, cioè potenzialmente predisposte al dissesto. In totale l’11,5% della superficie regionale è interessata da frane; percentuale cui si aggiunge un altro 4-5% del territorio regionale non interessato attualmente da movimenti di dissesto, ma soggetto a possibili frane.
“E’ chiaro – afferma il direttore regionale di Coldiretti, Gianluca Lelli – che non è ipotizzabile di poter far fronte ad una situazione così ampia, soprattutto con interventi a posteriori. Fondamentale è la prevenzione, assicurando una presenza sul territorio degli imprenditori agricoli che con le giuste pratiche agronomiche con la manutenzione dei fossi e dei canali di scolo, la cura dei prati e dei boschi, possano contribuire a prevenire situazioni di dissesto del suolo”.
Anche di questi argomenti si parlerà questa sera, al convegno “Ambiente, economia e futuro della montagna“ che si svolgerà alle ore 21 a Santa Sofia, presso la sala Sandro Pertini con l’interveto dell’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, il presidente di Legambiente regionale, Lorenzo Frattini, il direttore regionale di Coldiretti, Gianluca Lelli, il presidente del parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Luigi Sacchini, il presidente della comunità montana dell’Appennino forlivese, Pierangelo Bergamaschi”.
Programma di sabato 7 e domenica 8 maggio 2011
Sabato 7 maggio alle ore 8:30 escursione guidata alla secolare Foresta di Campigna, organizzata dal Parco delle Foreste Casentinesi; alle ore 9,30 dalla diga di Ridracoli partirà una escursione guidata nella foresta della Lama, con una prima parte in battello sul lago; alle 10,30 nella galleria d’arte contemporanea “Vero Stoppioni”, convegno sulle “trasformazioni nel territorio della valle del Bidente”.
Domenica 8 maggio a partire dalle 9,30 fino alle 18.00, nella centralissima piazza Matteotti, mercato di Coldiretti e Campagna Amica con i prodotti tipici del territorio locale e regionale, stand informativo di Legambiente; alle 10.00 apposizione di una targa nella casa della Mereria, prima sede comunale di Santa Sofia, che quest’anno celebra i 200 anni da quando è stata insignita del titolo di capoluogo comunale; alle 11.00 posa della prima pietra del teatro Mentore; dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 14 alle 17, visite alla centrale Enel sul fiume Bidente; alle 16.00 festa popolare, sempre in piazza Matteotti, con esposizione di artisti locali e concerto della banda comunale “Cesare Roveroni”.

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