Emilia Romagna: al via a fine mese il “Wine Food Festival”

Dal Prosciutto di Parma al Sangiovese, dalla Mortadella Bologna agli Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio, passando per Piadina Romagnola, Coppa Piacentina, Sale di Cervia, Lambrusco, Formaggi di Fossa di Sogliano e Talamello e tanto altro. Sono solo alcuni dei ‘capolavori’ dell’Emilia-Romagna che andranno in scena a partire dall’ultimo fine settimana di agosto all’interno della quarta edizione del Wine Food Festival, il calendario enogastronomico regionale promosso dagli Assessorati regionali al Turismo e all’Agricoltura in collaborazione con Apt Servizi Emilia Romagna. Poi, fino a dicembre, sarà un lungo viaggio, tra Piacenza e Rimini, all’insegna della buona tavola.
“L’enogastronomia tipica della nostra regione – ha detto Andrea Babbi, amministratore delegato di Apt Servizi – è ‘una vacanza dentro la vacanza’ e costituisce un’opportunità unica per il turista di vivere la nostra terra come un ‘locale’ e non da estraneo, assaporandone lo spirito e l’atmosfera più veri ed autentici. Oggi l’enogastronomia è sempre più una motivazione di viaggio e il Wine Food Festival si rivolge agli oltre cinque milioni di ‘turisti gourmet’ che ogni anno scelgono l’Italia come loro meta di vacanza”. Una terra che, nonostante il dramma del terremoto che l’ha colpita – e che ha colpito anche i luoghi di produzione delle proprie eccellenze – vuole mostrare la propria volontà e capacità di rinascere. Perché, come ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, questi prodotti “sono gli ideali ambasciatori nel mondo dell’Emilia-Romagna” e il Festival è, per questi, una “preziosa vetrina”.
Si parte, non a caso, da Sant’Agostino (Ferrara), uno dei paesi simboli del terremoto che ha colpito l’Emilia. Lì, dal 30 agosto al 16 settembre, ci sarà l’occasione per scoprire il Tartufo del Bosco di Panfila: il pregiato tubero – quello bianco e quello nero liscio – sono ottenuti in questo angolo del ferrarese grazie all’origine alluvionale dei terreni e alla ricca presenza di essenze arboree. Nel corso della sagra si potranno assaggiare piatti come lo sformato di spinaci e zucchine al tartufo con crema di Parmigiano, le tagliatelle all’antica con tartufi, fino alla Faraona al cartoccio – ovviamente al tartufo. Negli stessi giorni, il piacentino ospiterà altri due appuntamenti enogastronomici: la Festa della Coppa a Carpaneto e il ‘Val Tidone Wine Fest’ a Borgonovo Val Tidone. Il primo, che quest’anno festeggia i 60 anni dalla prima edizione, offre tra le novità il panino alla Coppa Piacentina Dop senza glutine (curato dall’Associazione italiana celiachia Sezione di Piacenza), oltre a gadget e iniziative celebrative per i 60 anni. Il secondo avrà come protagonista l’Ortrugo, il più famoso bianco piacentino. Al festival – per quattro fine settimana – si potrà degustare il celebre vino (oltre trenta produttori presenteranno degustazioni di Ortrugo Doc Fermo, Frizzante e Spumante) con la ‘Chisola’, tradizionale focaccia con i ciccioli, piatto tipico della tradizione contadina piacentina.
Settembre e ottobre saranno dedicati invece ai funghi nella parmense Alta Valle del Taro con ‘A tavola con il Porcino’. Dal 7 al 9 settembre toccherà al sale ‘dolce’ di Cervia con ‘Sapore di Sale’. Negli stessi giorni e fino al 16 settembre andrà in scena il crudo di Parma con il ‘XV festival del prosciutto di Parma’. Crudo che probabilmente finirà – in varie località della riviera – nelle immancabili piadine per ‘Piadinadays’ l’8 e 9 settembre. Dal 15 al 23 settembre Lambrusco, per la ’45/a sagra dell’uva e del Lambrusco grasparossa di Castelvetro di Modena Dop’. E se dal 22 al 30 toccherà al ‘Parmigiano Reggiano in mostra nelle terre di Canossa’, dal 30 settembre al 7 ottobre Bologna e la sua provincia ospiteranno ‘Sfoglia Bologna – Mortadella, please!’. Sempre a Bologna e nel bolognese tuberi ‘poveri’ e tuberi ‘ricchi’ si confronteranno per ‘Patata inbo’ (dal 1 al 7 ottobre in città) e per ‘Tartufesta’, (dal 4 ottobre al 18 novembre in provincia). Tra i protagonisti della tavola, non poteva mancare l’anguilla: a Comacchio (Ferrara) dal 6 al 14 ottobre. A Spilamberto il 6 e 7 ottobre, aceto balsamico. Ancora tartufo, invece a Sant’Agata Feltria (Rimini) con la ‘Fiera nazionale del tartufo bianco pregiato’. Dal 12 al 21 ottobre, ‘Panarea-La festa del pane di Bondeno (Ferrara)’ mentre ad Albinea, nel reggiano, si potranno dal 13 al 14 ottobre riscoprire i vitigni autoctoni con ‘Vigne perdute’. Dedicata ai sapori lungo il corso del grande fiume è ‘Un Po di gusto’, da novembre in varie località della Bassa Piacentina. ‘Autunno a Cesenatico – Il pesce fa festa’ sarà l’occasione per riscoprire i sapori del pescato adriatico, mentre nei weekend di novembre, staffetta gastronomica tra vari paesi del parmense per ‘X novembre porc… speriamo ci sia la nebbia!’. Musica e gusto saranno un tutt’uno dal 3 al 18 novembre a Imola (Bologna) e dintorni per ‘Baccanale 2012’. Per gli amanti dei sapori forti due fiere del formaggio di Fossa: a Talamello (Rimini) il 4, 11 e 18 novembre; e a Sogliano al Rubicone (Forlì-Cesena) il 18 e 25 novembre e il 2 dicembre. Vino, vino e vino invece a Faenza (Ravenna) per Enologica 2012 dal 16 al 18 novembre. Ovviamente non potevano mancare oli e olive con la fiera dell’oliva e dei prodotti autunnali a Coriano (Rimini) e la sagra dell’ulivo e dell’olio a Brisighella (Ravenna). Infine, per gli appassionati dei Guinness, la prima domenica di dicembre a Castelnuovo Rangone (Modena) sarà ‘Superzampone-Festa dello zampone piu’ grande del mondò, mentre il 16 dicembre i ciccioli cotti in enormi paioli si potranno mangiare a Campagnola Emilia (Reggio Emilia). (ANSA).

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