“Emilia Romagna è Un Mare di Sapori” nel nome di Verdi

Fuoco al mito foto Dell'Aquila Fabrizio 012Giuseppe Verdi fu anche un appassionato e abile imprenditore agricolo e per tutta la vita mantenne un rapporto intenso e profondo con la sua terra e i suoi prodotti. “Il suo amor per la campagna è diventato mania, follia, rabbia, furore, tutto ciò che voi volete di più esagerato. Si alza quasi allo spuntar del giorno per andare ad esaminare il grano, il mais, la vigna. Rientra rotto di fatica” – scrive in una lettera la moglie Giuseppina Strepponi.
E’ all’ “altro” Verdi che, nel bicentenario della nascita, l’Assessorato regionale all’agricoltura dedica l’edizione 2013 di “Emilia Romagna è Un Mare di Sapori” il cartellone di eventi, spettacoli, degustazioni che toccherà da luglio a settembre le principali città dell’Emilia e le località balneari della Riviera. “Ai turisti che visitano la Riviera emiliano-romagnola e le nostre città d’arte vogliamo raccontare le eccellenze enogastronomiche e il territorio di cui sono espressione, ma soprattutto i valori e le passioni che le sottendono – ha spiegato oggi durante la presentazione al Teatro Comunale di Bologna l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – per questo abbiamo scelto, dopo Giovanni Pascoli e Pellegrino Artusi che hanno accompagnato le precedenti edizioni della manifestazione, Giuseppe Verdi, un uomo in cui l’amore per la musica si accompagnò all’amore per il cibo e le tradizioni della sua terra”.
Ben sette le province coinvolte, dall’entroterra al mare: Piacenza, Parma, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini. Tra le novità dell’edizione 2013 lo spettacolo in prosa “L’Altra Opera, Giuseppe Verdi agricoltore” a cura dell’Associazione “Terre Traverse” mentre ritornano tra gli appuntamenti ormai tradizionali le serate di “Tramonto di DiVino” sette tappe dedicate ai grandi vini dell’Emilia-Romagna in abbinamento con i prodotti tipici DOP e IGP del territorio; le quattro date di “Fuoco al mito”, con la suggestiva cottura del Parmigiano-Reggiano che verrà poi servito in degustazione in abbinamento a Lambruschi frizzanti e rosati; le due anteprime del “Porretta Soul Festival” con esibizione di gruoppi soul e rhythm&blues; la disfida tra i prosciutti e le malvasie di Emilia-Romagna e Croazia che dal primo luglio entra nell’Unione europea; la due giorni di “Piacenza è Un Mare di Sapori”, “Sapori da Mare” nel ferrarese, “Sapore di Sale” a Cervia e la “Sagra della Vongola” a Goro.
Dedicato a Giuseppe Verdi anche il gioco on line sul sito www.unmaredisapori.com per scoprire attraverso un tour virtuale i prodotti agroalimentari che hanno accompagnato la vita del Maestro di Busseto, con premio finale costituito da un week-end lungo una delle 15 Strade dei Vini e dei Sapori

Il programma 2013 di Emilia-Romagna è Un Mare di Sapori

Tramonto DiVino, gli Ospiti d’Onore.
Ben sette gli appuntamenti al calar del sole, in alcune delle piazze più ricche di fascino e di storia, in compagnia dei migliori vini e dei migliori prodotti DOP e IGP della regione. L’occasione è rappresentata dall’uscita della nuova edizione della guida ai vini, Emilia Romagna da bere e da mangiare, redatta in collaborazione con i sommelier di A.I.S. Emilia e Romagna. Degustazioni, dunque, ma anche racconti sul cibo in compagnia di un “raccontastorie” che accompagnerà il pubblico in un viaggio a ritroso nel tempo, ricco di suggestioni.
Per ogni appuntamento, più di 250 etichette regionali in abbinamento ai prodotti tipici del territorio. Ogni tappa avrà un Ospite d’Onore rappresentato dai prodotti tipici dell’Emilia Romagna, in collaborazione con le Strade dei Vini e dei Sapori dei diversi territori: Prosciutto di Parma (per le premiazioni delle eccellenze vinicole a Parma); Mortadella Bologna (Bologna); Piadina Romagnola e Squacquerone (Ferrara); Olio extravergine di Brisighella e Aglio di Voghera (Cesenatico); Salumi Piacentini (Lido degli Estensi); Prosciutto di Modena, Riso del Delta del Po e le bollicine sciabolate (Milano Marittima); Parmigiano-Reggiano e frutti “dimenticati” (Rimini); Pere dell’Emilia Romagna e frutti “dimenticati” (Cesena). Questi prodotti saranno i protagonisti delle Degustazioni esclusive per 20 fortunati che potranno sedersi a tavola, coccolati dal servizio professionale dell’Associazione Italiana Sommelier e dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani.

Sette le serate in programma di Tramonto DiVino: 10 luglio a Bologna (Piazza Minghetti), 17 luglio Ferrara (Piazza Municipale), 26 luglio Cesenatico (Piazza Spose Marinai), 3 agosto Lido degli Estensi (Viale Carducci), 23 agosto Milano Marittima (Viale Gramsci), 29 agosto Rimini (Piazza Cavour), 13 settembre Cesena (Piazza del Popolo).

Fuoco al mito
La suggestiva cottura del latte, sul fuoco a legna nella tradizionale caldaia di rame, destinato a diventare una forma di Parmigiano-Reggiano, per la prima volta fa tappa in due città emiliane: Bologna e Ferrara. È questa una delle novità di uno degli appuntamenti più seguiti dal pubblico, soprattutto dai turisti, spettacolo di antichi gesti e sapori, che vede protagonista il “Re dei Formaggi”, che sarà possibile degustare in abbinamento a Lambruschi frizzanti e rosati.
Il Parmigiano-Reggiano è un prodotto unico, fatto ad arte in un territorio ben definito, quello delle quattro province emiliane di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna alla sinistra del fiume Reno e di Mantova alla destra del Po. Fuoco al Mito è un omaggio all’arte e all’ingegno dei maestri casari che hanno saputo mantenere immutata nel tempo la produzione di questo formaggio dal sapore inconfondibile e che rappresenta una delle eccellenze del made in Italy.

Quattro le date. Si parte il 6 luglio a Bologna (Piazza Santo Stefano), il 20 luglio a Ferrara (Piazza Trento e Trieste), il 10 agosto a Rimini (Piazza Cavour), per chiudere il 7 settembre a Cervia (Piazzale dei Salinari).

Omaggio a Giuseppe Verdi Agricoltore.
Dopo avere celebrato il centenario di Pellegrino Artusi e Giovanni Pascoli, Un Mare di Sapori omaggia il Re della lirica con un originale spettacolo teatrale prodotto dall’Associazione Terre Traverse: “L’Altra Opera, Verdi agricoltore”. Protagonista è un inedito Verdi, intimamente legato alla sua terra, alle sue tradizioni, alla cultura del cibo, alla semplicità dei piatti. L’attitudine a coniugare la cultura alta e intangibile della musica con la cultura materiale del buon mangiare e della cucina domestica emerge in numerosi scambi epistolari dove il Maestro si diletta a descrivere alcuni prodotti locali e la loro corretta preparazione (tra i piatti più amati la Spalla cotta di San Secondo e il risotto). Lo spettacolo metterà in risalto questo suo rapporto con la cucina, sulla scia di Melchiorre Delfico che lo aveva raffigurato in una celebre caricatura col grembiule del cuoco e una casseruola fumante in mano.

Cinque le date. Si parte il 4 agosto a Rimini (Piazza Cavour), 17 agosto a Comacchio (Arena di Palazzo Bellini), 22 agosto a Riccione (Villa Mussolini), il 9 settembre a Cervia (Magazzini del Sale) e il 22 settembre a Gariga di Podenzano (PC) (Corte Faggiola).

(foto Fabrizio dell’Aquila)

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