Emilia Romagna : finanziata la prevenzione al dissesto

allagamenti in campagnaOltre 100 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico. Il Governo ha dato il via libera al piano nazionale che assegna all’Emilia-Romagna risorse per interventi per prevenire le alluvioni sulla costa (dove sarà realizzato un imponente ripascimento), per la pianura di Ravenna, nella città metropolitana di Bologna e a Parma. Oggi a Roma, i ministri all’Ambiente Gianluca Galletti e alle Infrastrutture Graziano Delrio, con ItaliaSicura, hanno annunciato l’avvio del Piano di interventi per prevenire le alluvioni nelle città a maggiore pericolosità e popolazione esposta a rischio.
Si tratta della prima tranche di interventi, immediatamente cantierabili,
previsti nel Piano nazionale settennale contro il dissesto
idrogeologico, che sarà realizzata con la copertura di 600 milioni di
euro di fondi Cipe e statali, a cui si aggiungeranno ulteriori 600
milioni di euro entro i prossimi mesi, per un totale di 1,2 miliardi.
Tre le fasi di attuazione del piano nazionale a partire dalle fine del
2015. Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, le aree in cui partiranno
i primi cantieri già finanziati sono il tratto della costa che va da
Ferrara a Rimini (che avrà subito l’intero finanziamento di 18,5
milioni di euro, cui si aggiungono 1,5 milioni di risorse regionali già
rese disponibili) e il territorio bolognese (che quest’anno riceverà
8,8 milioni di euro sui 24,3 totali di euro). Da subito inizieranno
quindi lavori per oltre 28,8 milioni di euro.
Gli interventi a Parma partiranno il prossimo anno, insieme ai lavori
per il completamento delle casse di espansione del Senio. Le risorse
rese disponibili dal Governo ammontano nel primo caso a 55 milioni di
euro, nel secondo a 8,5 milioni. Sempre nel 2016, sarà attivata anche
la seconda parte di cantieri previsti dal piano per Bologna (15,5
milioni). In tutto, quindi, si tratta 79 milioni di euro.
Nel Piano rientrano tutte le richieste a suo tempo avanzate dalla
Regione per la difesa della città metropolitana di Bologna e per le
altre aree urbane critiche.
“E’ una notizia straordinaria che va nella direzione da noi auspicata,
ovvero passare dall’emergenza alla prevenzione nella cura e nella
difesa del territorio e della costa, obiettivo prioritario del nostro
mandato”, sottolinea il presidente della Regione Stefano Bonaccini. “Con
il piano varato oggi il Governo ha accolto tutte le richieste
dell’Emilia-Romagna, mettendo a disposizione risorse importanti e
consentendoci di realizzare interventi strategici per la sicurezza dei
cittadini e delle imprese”.
“Subito dopo l’estate – ha spiegato l’assessore regionale alla
Sicurezza territoriale Paola Gazzolo – sigleremo con il Ministero
dell’Ambiente e Italia Sicura l’Accordo per tutti i 100 milioni, in
modo da avviare la prima fase di cantieri entro la fine del 2015. Il
nostro impegno, però, non termina qui: il prossimo step, come
sottolineato anche dal ministro Galletti, sarà un piano per le frane
che dia risposta anche alle criticità della montagna”.

Costa e Romagna
Viene finanziato da subito il progetto di ripascimento con sabbie
sottomarine – il cosiddetto “Progettone 3” – che interesserà i tratti
della costa per un totale di 18,5 milioni di euro di risorse nazionali,
a cui si sommano 1,5 milioni di euro di risorse già rese disponibili
dalla Regione. Gli interventi riguarderanno i Comuni di Comacchio,
Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione e
Misano Adriatico.
Nel 2016, inoltre, il Piano stralcio sulle aree urbane a rischio
individua tra le opere strategiche anche il completamento delle casse
del Senio a salvaguardia del territorio della Bassa Romagna (finanziato
con 8,5 milioni).

Bologna
Il territorio della Città metropolitana di Bologna riceverà in tutto
24,3 milioni.
I primi interventi, immediatamente cantierabili e finanziati con 8,8
milioni di euro, riguarderanno la messa in sicurezza della pianura
bolognese, con il completamento della cassa di Bagnetto nei comuni di
Sala Bolognese e Castello d’Argile (7,5 milioni di euro), la
sistemazione del torrente Ghironda a Zola Predosa (560.000 euro) e
interventi sulle arginature dei fiumi Reno e Samoggia (720.000 euro per
tre interventi).
Nel 2016, poi, partiranno gli ulteriori interventi, per un totale di
15,5 milioni di euro, che riguarderanno la sistemazione idraulica dei
principali corsi d’acqua che attraversano la pianura e la città di
Bologna (Navile, Samoggia, Reno, Idice, Sillaro e Santerno). Inoltre
sono finanziati il potenziamento delle pompe dell’impianto de “Il Conte”
a Sala Bolognese e il completamento della cassa di laminazione del
torrente Lavino in comune di Zola Predosa.

Parma
Nel 2016 sarà realizzata, inoltre, la cassa di espansione sul torrente
Baganza, grazie a 55 milioni di euro, per la quale Aipo sta sviluppando
la progettazione con la partecipazione di tutti gli Enti locali
coinvolti, con l’obiettivo di arrivare al definitivo entro l’anno.

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