Energia: decollano le rinnovabili. Ottimismo dal rapporto di Legambiente


Un treno ormai lanciato sulla strada delle energie pulite: l’Italia e’ in corsa e nessuno la puo’ ormai fermare. Oggi sulla rete della penisola ogni 4 chilowattora uno e’ ‘verde’ e in 6.993 comuni, l’86% del totale, e’ installato almeno un impianto di produzione energetica rinnovabile (5.580 nel 2009 e 3.190 nel 2008). Addirittura sono 15 i comuni rinnovabili al 100%. L’ottimismo e’ la parola chiave che emerge dal dossier ‘Comuni rinnovabili 2010′ di Legambiente, presentato oggi a Roma e realizzato con il contributo del Gse (Gestore servizi energetici) e di Sorgenia, l’azienda che ha in corso un investimento di due miliardi di euro in sei anni. Nel 2009, osserva Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, ”la crescita delle rinnovabili ha registrato un piu’ 13% di produzione” come ”un treno che e’ ormai partito”, e che, nonostante la crisi, ”non ferma piu’ nessuno”. Ma, spiega Cogliati Dezza, tre sono le grandi questioni: ruolo delle regioni, linee guida nazionali e infrastrutture. Bene la produzione e per una volta ”vediamo il bicchiere mezzo pieno” ma servono anche regole certe, dice Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente. In merito a criteri uguali per tutti e per ”evitare una regionalizzazione di alcune fonti”, riferisce Sara Romano, direttore generale per l’energia del ministero dello Sviluppo economico, sara’ pronta da meta’ aprile il piano regole ”per dare certezze di medio periodo, almeno tre-cinque anni e un contesto di sicurezza a chi deve investire”. ”Per far decollare la green economy – afferma Marco De Giorgi, segretario generale del ministero dell’Ambiente – oltre a un federalismo ambientale, non bastano le leggi ma serve il coinvolgimento delle imprese”, per questo ”ora ci apprestiamo a fare una seconda edizione del patto per l’ambiente con altre 18 imprese”. Dall’Authority per l’energia, l’annuncio, entro fine aprile, di un documento di consultazione che proporra’ misure per l’ aggancio alla rete sia di tipo finanziario che normativo. E dalle aziende anche prodotti ad hoc per elettricita’ proveniente soltanto da energie rinnovabili certificate. Si chiama ‘energia pulita’ infatti, il prodotto di Sorgenia. ”Le rinnovabili – rileva l’amministratore delegato di Sorgenia, Massimo Orlandi – completano la nostra strategia”. Oltre all’ investimento in corso di due miliardi di euro, Orlandi afferma che il parco centrali convenzionali Sorgenia e’ ”a basse emissioni” con il -40% di CO2 per ogni kwh (chilowattora) e a oggi l’azienda e’ a quasi 600 mila clienti in tre anni.

Ecco la mappa dell’Italia delle rinnovabili: – GESTORE SERVIZI ENERGETICI (GSE): La produzione lorda da fonti di energia rinnovabile in Italia al 2009 e’ stata di 66.018 GWh (Gigawattora). La quota di energia rinnovabile e’ del 30% rispetto ai consumi di energia elettrica (370 TWh); – COMUNI PREMIATI: Sul gradino piu’ alto del podio Sluderno (Bz) che vince grazie a un mix energetico (960 mq di pannelli solari termici e 512 kW di pannelli fotovoltaici sui tetti, 4 micro-impianti idroelettrici con una potenza di 232 kW, un impianto eolico di 1,2 MW). Quindi il comune di Tocco da Casauria (Pe) con quattro pale eoliche (3,2 MW) e il comune di Maiolati Spontini (An) con un mix energetico fatto di pannelli solari fotovoltaici (135 kW), di mini idroelettrico (400 kW) e di un impianto a biogas da discarica. Tra le province vince Grosseto: 100% rinnovabile per la parte elettrica (investimenti in nuove tecnologie, impianto eolico da 20 MW nel comune di Scansano e 70 kW di mini-eolico a Grosseto, per una produzione di circa 117.000 MWh/anno); – SOLARE: 6.801 comuni (fotovoltaico e termico); – EOLICO: 297 comuni per una potenza installata pari a 5.148 MW (1.287 in piu’ rispetto al 2009) per il fabbisogno elettrico di oltre 4.100.000 famiglie; – MINI-IDROELETTRICO: 799 comuni in grado di produrre ogni anno oltre 2.860 GWh (gigawattora) pari al fabbisogno elettrico di oltre 1.100.000 famiglie; – GEOTERMIA: 181 comuni con una produzione di circa 6.600 GWh all’anno di energia elettrica (per oltre 2.640.000 famiglie); – BIOMASSE: 788 comuni (7.161 GWh all’anno per il fabbisogno elettrico di oltre 2.860.000). (ANSA).

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