Energia: Legambiente chiede a Errani risparmio e rinnobabili


Risparmio energetico e rinnovabili per liberarsi dal nucleare e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili; 30% di riduzione della CO2 al 2020, case a zero emissioni per il 2016, piu’ rinnovabili e regole chiare per l’inserimento degli impianti nel territorio. E’ la ricetta, pensata anche per rispondere alla crisi economica, che Legambiente ha inviato al presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani e all’assessore all’Energia Giancarlo Muzzarelli fornendo le proprie proposte per il Piano energetico in discussione. Secondo l’associazione ambientalista, e’ necessario e possibile per l’Emilia-Romagna alzare gli obiettivi di risparmio energetico e di rinnovabili e cardine della proposta e’ la riduzione delle emissioni di CO2 del 30% entro il 2020. Una scelta che ”comporterebbe non solo benefici ambientali ma anche una forte spinta per la ripresa economica, creando posti di lavoro qualificati e rendendo competitive le imprese anche al di fuori dei confini regionali. ”E’ evidente a tutti che l’unica soluzione ai rischi dell’atomo e del petrolio e’ spingere di piu’ su rinnovabili e risparmio energetico – dice Lorenzo Frattini presidente di Legambiente regionale -. Azioni che garantiscono anche un ammodernamento delle imprese e l’aumento dei posti di lavoro. Per questo abbiamo chiesto alla Regione di darsi obiettivi ambiziosi”. Fondamentale in questo processo sono gli incentivi economici e il fatto che venga tracciata una road map con azioni e scadenze normative in grado di dare certezza ai vari soggetti coinvolti (Comuni, imprese, sindacati, Acer, ecc) sul percorso che si sviluppera’ nel prossimo decennio, sostiene Legambiente. L’associazione indica come prioritario il risparmio energetico in edilizia, con l’avvio di una stagione di forte riqualificazione delle citta’ e con la realizzazione di nuovi edifici solo in classe A e B, mentre dal 2016 solo case ad emissioni zero, come prevede la legge europea per il 2021. Nell’ottica di una diminuzione delle emissioni climalteranti, per Legambiente e’ forte anche la necessità di ridurre la mobilita’ privata e i trasporti commerciali su strada, mettendo in campo investimenti e politiche strategiche che rendano sempre piu’ conveniente viaggiare su mezzi pubblici locali e ferrovie. Per raggiungere l’obiettivo del 30% di copertura del fabbisogno al 2020 e’ necessario puntare sul mix di fonti, senza escludere nessun tipo di tecnologia in modo ideologico, aggiungono gli ambientalisto, considerando solare, eolico e biomasse come le principali opportunita’. Occorre pero’ che vi siano regole chiare per l’inserimento degli impianti nel territorio. L’idea di un mercato che si autoregola non ha senso, perche’ rischia di creare conflittualità e rallentare lo sviluppo stesso delle rinnovabili. Per questo le amministrazioni devono guidare le scelte verso soluzioni tecnologiche adatte, indicando anche le aree piu’ idonee. Legambiente fornisce quindi anche alcune indicazioni per ogni singola fonte di energia rinnovabile. Per le biomasse la richiesta e’ che venga garantita la filiera corta dei materiali in ingresso e il recupero di calore. Gli impianti proposti oggi risultano virtuosi: un esempio opposto, osserva, e’ la centrale di Russi, da 30 MW, che assorbira’ quantita’ enormi di legna senza nemmeno il recupero di calore, risultando sbagliata proprio dal punto di vista energetico. Per il fotovoltaico, rimarca l’importanza di azioni per ridurre la burocrazia e favorire invece la realizzazione di piccoli e medi impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici. Per l’eolico, fonte necessaria per un corretto mix energetico, e’ importante, a giudizio dell’associazione, privilegiare siti a forte ventosita’, fuori dalle aree protette, e avviare percorsi di scelta che coinvolgano i cittadini. Altro passo imprescindibile per chiudere il cerchio, conclude Legambiente, e’ pianificare la chiusura dei vecchi impianti a combustibili fossili e la creazione di una consulta per verificare l’andamento e gli effetti del Piano. Il testo integrale delle proposte e’ sul sito www.legambiente.emiliaromagna.it. (ANSA).

Un Commento in “Energia: Legambiente chiede a Errani risparmio e rinnobabili”

Trackbacks

  1. Energia: Legambiente chiede a Errani risparmio e rinnobabili | FD Energy Consulting

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.