Energie rinnovabili: Enama esporta in Brasile certificazione Enplus

pelletDa oggi anche il pellet prodotto in Brasile “parla italiano”. Infatti, l’Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola, che da due anni svolge in Italia le funzioni di ente certificatore ENplus, ha appena concluso l’iter presso un produttore brasiliano rilasciando il certificato ENplus BR001, il primo per il Brasile. Con l’azienda sudamericana sono più di quaranta – tra produttori e distributori – le imprese certificate da Enama; un elenco, questo, che vede una netta prevalenza numerica di ditte italiane.

Ciononostante, a fronte di consumi che nel 2013 hanno superato quota 3 milioni di tonnellate, la produzione interna – pari a 300 mila tonnellate, 150mila delle quali certificate ENPlus – copre appena il 10% della domanda. Insomma, il nostro Paese, stando ai dati del 2013, pur essendo il principale consumatore europeo di pellet, per soddisfare le richieste dei consumatori continua a dipendere in larghissima misura dalle importazioni, provenienti non soltanto dall’Europa (il principale partner del nostro Paese) ma, anche e soprattutto, da Canada e Stati Uniti che, con oltre 360mila tonnellate, detengono in Italia una quota di mercato del 7%. Il pellet importato da Nord e Sud America rappresenta dunque il 10% circa di tutto quello commercializzato in Italia ma si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di un prodotto di primissima scelta poiché la quasi totalità è conforme agli standard ENplus. Infatti, nell’ultimo anno, Enama ha ispezionato e certificato sette porti e nove terminal portuali che gestiscono la movimentazione e il confezionamento, rilasciando la certificazione ENplus a sette aziende distributrici che acquistano il prodotto via nave.

Complessivamente, più del 23% di tutto il pellet commercializzato in Italia nel 2013 è certificato ENplus. «Negli ultimi anni i consumi di pellet nel nostro Paese sono incrementati in maniera considerevole perché è un materiale combustibile ad alto rendimento e “pronto all’uso», spiegano i tecnici Enama del settore bioenergie, che proseguono: «secondo le nostre stime, il trend al rialzo dovrebbe proseguire anche nel prossimo futuro, così come stimiamo in aumento il numero di aziende italiane ed estere che ricorrerà su base volontaria alla certificazione Enplus.»
Infatti, rispetto ad altri sistemi di certificazione, ENplus è l’unico ad assicurare siano rispettati standard rigorosi in termini di qualità, sostenibilità e tracciabilità lungo tutta la filiera. «Per i consumatori, la certificazione ENplus rappresenta dunque uno strumento di tutela sul mercato – proseguono i tecnici Enama – per produttori e distributori un vantaggio competitivo, perché attesta la rispondenza del loro prodotto a determinati requisiti normativi. Con un’ulteriore importante ricaduta economica perché solo il pellet certificato può accedere agli incentivi sulle rinnovabili».

Un Commento in “Energie rinnovabili: Enama esporta in Brasile certificazione Enplus”

  • lino leonardo piloni scritto il 28 maggio 2015 amgiovedìThursdayEurope/Rome 7:59

    buongiorno vorrei un contatto , sono interessato a lla certificazione EMplus grazie

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