ER: Oscar Green Coldiretti, premiate le imprese che creano lavoro

oscar green 2013Il recupero di un territorio marginale per coltivare piante officinali e dare occupazione a 20 persone; funghi coltivati in atmosfera e acqua controllate con l’impiego di 90 lavoratori di età media under 30; birra ottenuta con soli prodotti agricoli italiani; vini delle sabbie ottenuti con vitigni autoctoni; contenitori della frutta completamente riciclabili; frutta e derivati rintracciabili dal campo alla tavola. Sono queste le idee vincenti dei 6 imprenditori agricoli che hanno vinto in Emilia Romagna la selezione regionale di Oscar Green, il premio per l’innovazione in Agricoltura promosso da Coldiretti Giovani Impresa, con l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
Le aziende Funghi Valentina di Minerbio (BO), Remedia di Sarsina (FC), Mariotti di San Giuseppe di Comacchio (FE), Coop Chiara di Ferrara, Frutta Più di Altedo (BO) e La Mata di Solarolo (RA), sono stati premiati a Bologna dalla delegata regionale di Coldiretti Giovani Impresa, Valentina Bosco, dal presidente e dal direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello e Gianluca Lelli, in un incontro cui sono intervenuti i vignettisti Zap & Ida e il giornalista della Rai, Luca Ponzi, autore insieme a Mara Monti del libro-inchiesta Cibo criminale, in cui vengono passati in rassegna le truffe e le sofisticazioni sul cibo messe in atto in Italia dalla criminalità organizzata.
Insieme con le sei aziende vincitrici, che accedono alla fase finale nazionale che si svolgerà dopo l’estate, è stato premiato il Comune di Voghiera (Ferrara) per la sua attività a difesa dell’agricoltura italiana dagli Ogm e dalle truffe e per l’impegno nella promozione del consorzio dell’aglio di Voghiera, che ha ottenuto il riconoscimento di indicazione geografica protetta (Igp) dall’Unione europea.
Mentre si moltiplicano le operazioni di acquisizioni di aziende italiane di alta qualità, dalla moda all’alimentare – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – ci sono giovani che continuano a credere nel made in Italy e realizzano imprese capaci di conquistare il mercato con idee e prodotti innovativi.
Secondo Coldiretti, l’alta specializzazione dell’agricoltura in Emilia Romagna ha consentito una maggiore permanenza di giovani, che garantisce imprese più vitali. Le aziende con maggiore presenza giovanile, infatti, possiedono una superficie superiore del 70% rispetto alla media regionale rilevata dal censimento agricolo 2010 (23,44 ettari per le aziende con giovani, contro il 14,63 della media nazionale) e un fatturato più elevato del 79% della media e il 55% di occupati in più.

AZIENDE VINCITRICI SELEZIONE EMILIA ROMAGNA DI OSCAR GREEN

Sezione Stile e cultura d’impresa
Funghi Valentina – Minerbio (Bologna)
L’azienda è nata 32 anni fa, grazie all’innovativa idea di Oriano Borghi di creare una serra di quattro stanze per produrre il fungo prataiolo. Oggi l’azienda è condotta dalla figlia Valentina e la fungaia è passata a 30 stanze con un laboratorio di lavorazione e trasformazione del fungo che produce anche trasformati. Funghi Valentina impiega 90 addetti, soprattutto donne, con una età media inferiore ai 30 anni.
Massimo comfort, igiene, pulizia, alta tecnologia della climatizzazione permettono di assicurare al prodotto una crescita come in natura, con aspetti migliorativi: acque ed aria vengono filtrate e analizzate, così da creare un fungo sicuro. L’energia utilizzata per la serra viene prodotta da un impianto fotovoltaico di 400 kw.
La capacità di analisi del mercato, la vision futura, l’abilità progettuale, l’utilizzo di tecnologie informatiche e la messa a punto di adeguate strategie hanno spinto alla crescita ed allo sviluppo una azienda votata al made in Italy.

Sezione Non Solo Agricoltura
Remedia – Sarsina (Forlì-Cesena)
In un territorio marginale e depresso, in cui le aziende agricole tradizionali stentano a sopravvivere, Remedia coltiva circa 10 ettari a piante officinali, che trasforma in prodotti erboristici e cosmesi vegetale direttamente nel proprio laboratorio, dando lavoro a più di 20 persone.
La filiera è cortissima: circa l’80% del fatturato è realizzato dalla vendita diretta, tramite il sito www.remediaerbe.it e il punto vendita aziendale. Remedia coltiva oltre 150 specie di piante che trasforma in più di mille preparati. L’azienda è all’avanguardia nella ricerca erboristica e cosmetica.
Un impianto fotovoltaico da 15 kW fornisce buona parte dell’energia. Gli scarti della coltivazione e della trasformazione, insieme con il letame di vicine aziende zootecniche, sono trasformati in concimi ed ammendanti.
Aspetto fondamentale per Remedia è la divulgazione, che si svolge con corsi, seminari, attività dimostrative e attraverso una dinamica realtà editoriale, la Humusedizioni, che ha editato numerose ed apprezzate pubblicazioni.

Sezione Esportare il territorio
Azienda Mariotti – San Giuseppe di Comacchio (Ferrara).
Il cuore dell’azienda Mariotti è il fondo “Luogaccio” a San Giuseppe di Comacchio, nel cuore del territorio Doc dei vini del Bosco Eliceo, all’interno del Parco del Delta del Po. I suoli sabbiosi consentono di coltivare la vite “franco di piede”, in quanto terreni esenti da fillossera, fattore che ha consentito di preservare il patrimonio genetico delle viti. L’obiettivo è salvaguardare, promuovere e consolidare la qualità di questo vitigno, preservando l’ambiente unico dei “Vini delle sabbie”.
L’azienda adotta pratiche enologiche a basso impatto sul prodotto finale, in modo da esaltare le caratteristiche del vitigno Fortana, dal quale si ottiene un vino che storicamente accompagna i piatti della gastronomia ferrarese.
Il ricco patrimonio enogastronomico ferrarese, che affonda le proprie radici nella storia del Ducato Estense, è un importante veicolo per l’affermazione del “terroir”. L’azienda Mariotti, proprio partendo dal prodotto del territorio, ha avuto la capacità di crescere promuovendo il valore aggiunto del made in Italy collegato con la promozione turistica.

Sezione Oltre la filiera
Raffaele Chiossi, coop. Chiara – Ferrara
Scopo principale di Coop Chiara è valorizzare il prodotto dei soci, in Italia e all’estero, con imballaggi: di cartone, per la raccolta differenziata, o di legno per il riutilizzo, riducendo così l’inquinamento e i costi. Per i supermercati vengono utilizzati anche mini bins, con all’interno alveoli di plastica per contenere la frutta, riducendo gli imballaggi da smaltire.
Dal 2012, Coop Chiara è fornitrice del Consorzio Produttori Campagna Amica ed è partner di Fai (Firmato agricoltori italiani). La cooperativa incentiva le aziende socie alla certificazione volontaria del Global Gap sul rispetto delle normative sanitarie e della sicurezza negli ambienti di lavoro.
In sinergia con Coldiretti Ferrara, la cooperativa svolge un programma poliennale denominato “io mangio sano con la frutta di Chiara”, per portare frutta nelle scuole e incentivarne il consumo sin da bambini. Rivolto ai giovanissimi è anche il progetto sperimentale di educazione alimentare con la scuola materna di Poggio Renatico.
Gli amministratori di Coop Chiara non percepiscono stipendio, ma solo un rimborso simbolico per le spese sostenute, affinché tutti i benefici economici vengano ripartiti tra i soci.

Sezione Campagna Amica
Gianluca Mantovani, Frutta Più – Altedo (Bologna)
Valorizzare e rafforzare il contatto con il consumatore è stato il principale motore di crescita di Frutta Più. Da conferenti alle cooperative, i fratelli Mantovani si sono dotati di un laboratorio di trasformazione e hanno cominciato a vendere la frutta e i suoi trasformati direttamente in azienda e fuori.
Frutta Più aderisce al disciplinare di produzione integrata per garantire produzioni di qualità nel rispetto dell’ambiente e dare maggiori garanzie ai consumatori.
L’assenza di intermediazione commerciale e il contatto diretto produttore-consumatore consente di raggiungere gli obiettivi della filiera corta: la riduzione del prezzo e l’assoluta rintracciabilità del prodotto finale.
Per venire incontro alle esigenze dei consumatori, Frutta Più trasforma anche frutta di altre aziende: ogni fornitore è valutato attentamente e solo quando risponde a tutti i requisiti richiesti (qualità del prodotto, norme igieniche, territorialità) è inserito nell’elenco dei fornitori qualificati di dell’azienda.

Sezione Ideando
Marco Tamba, birrificio La Mata – Solarolo (Ravenna)
La Mata è un birrificio agricolo, con una filiera che parte e si conclude nell’azienda stessa, in quanto le materie prime vengono prodotte in loco e l’energia elettrica deriva da un impianto fotovoltaico.
L’idea nasce dalla combinazione tra la passione di Marco Tamba per la birra e il desiderio di continuare l’attività di famiglia, che da generazione conduce un’azienda agricola a Solarolo. Nel 2009 Tamba ristruttura una vecchia stalla di tipica architettura romagnola, trasformandola in birrificio.
Produce tre tipologie di birre ad alta fermentazione e rifermentate in bottiglia, disponibili tutto l’anno, ispirate agli stili più classici: la “Dora”, la “Mora” e la “Lova”. A queste si sono aggiunte altre due birre più particolari ma sempre di facile bevuta, caratterizzate da aromaticità e gusto più ricercati: la “Myale” e la “Amarty”.
Marco Tamba è particolarmente orgoglioso dell’ultima nata: la “100%, una birra dove la totalità di malto d’orzo ma anche di luppolo è direttamente prodotto all’interno della stessa azienda agricola.

Sezione Paese Amico
Comune di Voghiera (Ferrara)
Il Comune di Voghiera è impegnato da anni nei progetti promossi da Coldiretti per la “Filiera agricola tutta italiana”. E’ stato il primo Comune della provincia di Ferrara ad adottare la delibera in Consiglio Comunale contro gli Ogm. Il sindaco Claudio Fioresi ha partecipato alla manifestazione a Roma per denunciare lo scandalo Simest, società partecipata dal ministero dell’Economia che produceva all’estero formaggi italiani tarocchi. Il Comune ha anche contribuito fattivamente alla creazione del consorzio Aglio di Voghiera, che ha ottenuto il riconoscimento Europeo della Dop (Denominazione d’origine protetta) per questo importante prodotto dell’agricoltura locale.

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